<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495</id><updated>2012-01-25T06:02:01.782-08:00</updated><category term='Domande e Risposte'/><category term='Articoli vari'/><category term='Avvisi agli utenti'/><category term='Iniziative del sito'/><category term='Miti e leggende'/><category term='Mille pensieri'/><title type='text'>Il medievalista risponde</title><subtitle type='html'>Non solo mille anni di domande!</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>33</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-1519434603225798257</id><published>2012-01-25T05:59:00.001-08:00</published><updated>2012-01-25T05:59:55.316-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Alto o basso, questo è il dilemma!</title><content type='html'>&lt;blockquote style="width: 1398px; height: 148px"&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Ciao Chiara, sono una studentessa di scuola superiore e stiamo finendo di studiare il Medioevo. La nostra prof ci ha parlato del Quattrocento definendolo l’inizio del rinascimento, ma su tutti i testi incluso il nostro libro di storia il Medioevo viene fatto finire con l’inizio del Rinascimento nel 1492, il quattrocento viene inoltre definito come basso medioevo. Qual'è allora la verità?&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p align="justify"&gt;di Marie2000&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;h3&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;Il Medievalista risponde:&lt;/font&gt;&lt;/h3&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#26209b"&gt;Cara Marie, il dilemma che mi hai posto non è assai piccolo, anzi, direi che è un dilemma che da tempo divide non solo gli storici, ma anche gli insegnanti di storia e lettere nelle varie scuole per vari gradi, in genere medie e superiori. A dire il vero secondo alcuni storici estremisti il Medioevo è iniziato nell’anno 0 ed è finito nel 1492, secondo altri, invece inizierebbe con la crisi dell’impero e le invasioni e finirebbe sempre nel 1492, ma la versione ufficiale e accettata universalmente, diciamo sia per convenzione sia perché fu effettivamente così che andarono le cose, il Medioevo avrebbe inizio con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente e la deposizione di Romolo Augustolo e finirebbe nel 1492. Ovviamente la trasformazione iniziale e l’evoluzione finale furono graduali, la caduta di Roma fu un vero e proprio terremoto devastante sia socialmente, politicamente e culturalmente e come un’onda sismica si propagò ovunque e quelli che più risentirono della scossa furono i romani, mentre in periferia l’onda fu assai più lieve, nel senso che alla periferia ormai di romano c’era sempre meno. Le invasioni infatti erano partite dalla periferia e rappresentarono a loro volta un’ondata con effetti che si propagavano via via sempre più lontano. Lo scontro di queste due ipotetiche onde fu quello che nel giro di due-tre secoli portò a quello che chiamiamo Medioevo. Siccome anche agli storici piacciono i numeri e specialmente le date, a partire dal 476 d.C. inizia il Medioevo e la prima fase che fu quella che seguì le invasioni e lo stanziarsi di nuovi popoli in territori romani, fase che nell’VIII secolo vide nascere l’impero cristiano di Carlo Magno, padre del feudalesimo, è l’Alto Medioevo. L’alto Medioevo è quella prima fase di trasformazione, di stop e ripartenza a seguito della caduta di Roma, è il periodo di costruzione dei &lt;font color="#ff0000"&gt;castrum&lt;/font&gt;, i nostri castelli, è il periodo di formazione della chiesa, del monachesimo. L’alto Medioevo è anche il periodo dei romanzi cortesi e della prima Crociata. Verso il famoso anno Mille la situazione europea vede le monarchie dei vari Stati (stati in senso lato) affermarsi, anche se in lotta continuamente tra loro e con il papa, la società ha in generale raggiunto un equilibrio, molto debole e continuamente a rischio. Nei due secoli successivi la società tornò come in crisi e in Inghilterra ad essere in crisi non era solo il popolo ma anche i nobili, che ormai erano al limite della loro pazienza, con quel re pazzo e crudele, così come lo hanno più volte definito gli storici, di Giovanni Senzaterra, figlio della famosa Eleonora d’Aquitania, sull’orlo di quella che potremmo chiamare una rivoluzione e la rivoluzione ci fu, perchè anche a costo di un colpo di stato, i baroni inglesi volevano, come anche i cittadini che erano sull’orlo di un’invasione francese fomentata da traditori della corona, una garanzia che i loro diritti fossero rispettati. Giovanni Senzaterra non stato mai descritto come uno stinco di santo da biografi e storici dell’epoca, era astuto, ma di umore altamente instabile, capace di folle cattiveria e sadica crudeltà per un nonnulla e non c’è quindi da meravigliarsi se i baroni non si fidassero del loro re, tanto da rifiutarsi di giurargli la loro fedeltà. Un pazzo era pur sempre un pazzo, tanto nella politica come nella guerra, e con i Francesi alle porte e i baroni che minacciavano una rivolta contro la Corona, Giovanni si vide costretto, forse realmente spaventato, a concedere questa carta con cui il re veniva privato del piacere di alzare le tasse in base alle proprie voglie oltre al fatto che per la prima volta veniva tutelata la minore età di un individuo, specie nei confronti di creditori dei genitori qualora non fosse stato estinto il debito, veniva imposta la restituzione del denaro delle ingiuste tasse chieste della corona. La Magna Charta Libertatum o Carta dei Diritti è la prima forma di carta costituzionale, cosa mai vista fino ad allora e siamo nel 1215. Qui in un certo senso finisce l’alto Medioevo, sono cambiate anche tante altre cose, tra cui la mentalità della gente che ha smesso di credere nel diritto divino de re, nessun re era più rappresentante di Dio sulla terra; cambiarono anche la moda e il livello di cultura della gente, erano nate le università, gli ordini monastici, quelli cavallereschi, il commercio era rifiorito. Il 1215 e la Magna Charta furono come il punto-invio sul foglio bianco del tempo da parte di un onnisciente scrittore della storia. Il periodo che fece seguito vide la caduta di Gerusalemme e San Giovanni d’Acri nonché la fine delle crociate. A partire poi dal 1300 le cose cambiarono ancora ulteriormente e con la Guerra dei Cent’anni iniziarono invece quelle che furono poi le premesse che portarono l’Europa fuori dal Medioevo e dentro al rinascimento. Inghilterra e Francia per tutto il Medioevo furono due cani che si contendevano dolorosamente lo stesso vecchio osso, un osso che ormai sanguinava e aveva buchi da tutte le parti. Durante la Guerra del Cent’anni l’uso del cannone cambiò di colpo le carte in tavola di tutti i partiti in guerra e sostituì le ormai vecchie ed obsolete torri mobili e le vecchie catapulte. La polvere da sparo ovviamente esisteva già da un pezzo, il fatto che sia arrivata tardi in mano agli europei è una dimostrazione che qualcuno soffiò via la ricetta a qualche maestro produttore di esplosivi. Intanto mentre Inghilterra e Francia si sbranavano a vicenda in Italia si iniziò a diffondere quello che possiamo tranquillamente chiamare come mecenatismo, manifestato in generale anche precedentemente ma mai come avvenne proprio nel Quattrocento. L’arte, la letteratura, la cultura in generale cambiarono e prova ne fu anche il sempre maggior interesse per quello che c’era oltre il mondo allora conosciuto, perchè è una balla che la terra fosse piatta per gli uomini medievali, loro lo sapevano che era tonda e che il Mediterraneo e l'Europa non erano le sole terre e iniziarono i viaggi che portarono a cambiare radicalmente la Geografia, ci si lasciava alle spalle il basso Medioevo più si andava avanti. Fu un passaggio progressivo anche se rapido. Il Rinascimento non ha un inizio e una fine come il Medioevo, il Rinascimento fu la fine del Medioevo, successivamente la rinascita fu tale che nel giro di due secoli le ultime morenti radici del Medioevo rappresentato in Francia dall’assolutismo furono sradicate e tagliate via insieme alla testa del re e non solo, le scienze e l’arte cambiarono tanto da capovolgere tutto quello che era stato il Medioevo. Con l’Illuminismo la scienza usurpa il posto alla medievale sapienza stregonesca delle donne, Jules Michelet è uno dei sostenitori della morte del Medioevo e con il suo testo “La strega” definisce la mentalità medievale come suggestionata dalla presenza di inesistenti demoni e folletti del focolare, un periodo di delirio e follia umana sanguinaria. Il Medioevo però non è mai morto definitivamente, tanto è vero che il Romanticismo inglese tentò un ritorno, senza troppo successo, al passato, ma la leva del progresso era stata spinta e continua tutt’oggi ad andare avanti. Il Rinascimento fu inoltre una cosa più Italiana che non altro, i maggiori geni umani dell’arte, architettura, scienza furono tutti italiani, da Leonardo (1452-1519), Macchiavelli (1469 – 1527), e tanti altri. Il Quattrocento fu in un certo senso l’alcova del Rinascimento, ma in tante cose l'Italia era ancora dentro al Medioevo, perchè le faide non erano certo smesse, la peste c’era ancora, e infine il Rinascimento ebbe inizio lentamente e nelle più fiorenti città Italiane quali Firenze, Pisa, Venezia. Dire che il Rinascimento ebbe iniziò nel Quattrocento non è sbagliato, ma nemmeno esatto al 100% perchè fu una sfumatura nella storia umana e non un taglio netto come avvenne invece nel 476 d.C.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-1519434603225798257?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/1519434603225798257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/1519434603225798257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2012/01/alto-o-basso-questo-e-il-dilemma.html' title='Alto o basso, questo è il dilemma!'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-2326263048176725814</id><published>2011-08-06T12:58:00.000-07:00</published><updated>2011-08-06T12:59:01.096-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Avvisi agli utenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli vari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Perché Vivere il Medioevo non parla mai di alcune cose che non sono state vietate dal regolamento?</title><content type='html'>&lt;p&gt;Salve a tutti, in questo articolo intendo rispondere ad alcune domande “personali” che mi hanno rivolto gli utenti e domande alle quali non ho avuto difficoltà a rispondere, ma che gli utenti stessi non trovavano nel sito e mi hanno chiesto perché non ne parlo. Avete ragione, inutile girarci intorno: quali sono questi argomenti tabu? Si tratta di argomenti di cui non conosco molto, come la stregoneria, le possessioni, gli esorcismi, i malocchi e cose di questo genere. Vi ricordo che sono laureata in Tecniche erboristiche e sono appassionata di storia medievale, inoltre certi argomenti li tratto solo dal punto di vista storico e quindi vi dico solo la parte che meglio conosco, il resto si divide tra scienza, fede e superstizione popolare. Difficile per me tracciar un confine tra “terre” diverse, preferisco stare nel mio e rispondere in merito al mio, se volete risposte particolari il mio consiglio è di non andare dal primo santone dietro casa, ma piuttosto rivolgetevi ad un buon sacerdote o ad un bravo teologo perché si tratta di cose che veramente non conosco. Se volete dei nominativi io posso solo darvene uno, che tengo a precisare è il primo e forse storicamente uno dei più importanti esorcisti della Chiesa Cattolica, attivissimo in campo e se cercate su internet troverete risposte scritte e documentazioni chiare e semplici (e rassicuranti) sugli argomenti come possessioni e simili. Il suo nome è Padre Gabriele Amorth, esorcista italiano, intervistato più volte su argomenti che vanno dalla possessione alle sette sataniche, ai malocchi, ha scritto diversi libri sull’argomento possessione e argomenti correlati. In fondo a questa pagina vi indicherò qualche link per chi fosse interessato a documentarsi. In tanti utenti mi hanno fatto domande di questo tipo:&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;&lt;font color="#000000"&gt;come venivano esorcizzati nel Medioevo gli indemoniati e quali erano i metodi di esorcismo? Sono cambiati?&lt;/font&gt; &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;font color="#000000"&gt;come veniva fatto il malocchio e come veniva tolto? &lt;/font&gt;&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;font color="#000000"&gt;è vero che nella storia le streghe vendessero l’anima e acquisissero così strani poteri?&lt;/font&gt; &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;font color="#000000"&gt;perchè le streghe venivano bruciate e non condannate ad altre pene diverse dal rogo? Esisteva un legame tra il fuoco e l’anima della condannata?&lt;/font&gt; &lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;Ora, anche se le domande sono state fatte in riferimento al Medioevo, toccano argomenti che non fanno parte del mio campo e per altro delle streghe nel Medioevo, dal punto di vista storico, ho già parlato, anche se in modo non del tutto approfondito perchè ce n’è tanto da dire, ma solo storicamente e non tocco argomenti sul paranormale. Onestamente nel Medioevo le conoscenze non erano quelle di oggi, anche il più erudito degli uomini a quell’epoca avrebbe fatto fatica a dire se un individuo era solo affetto da una grave patologia psichiatrica o se era invece realmente posseduto. Oggi gli esorcisti lavorano in stretto contatto con medici psichiatri, con le famiglie degli interessati, oggi esistono spiegazioni per quello che mille anni fa era paranormale ed inspiegabile. Nel Medioevo bastava un nulla a creare il panico, la stessa parola diavolo creava panico, bastava dire che qualcuno era una strega che quella finiva dritta sul rogo senza un processo o processata e condannata da una folla ignorante ed inferocita. Il Medioevo fu duramente ripreso da Jules Michelet, che scrisse della strega e di come nacque il suo mito (ne ho parlato anche nel mio sito dell’erbario) e di come alla donna che pratica guarigioni e terapie fossero attribuiti poteri demoniaci. Si passò da un eccesso all’altro e oggi la nostra società si divide tra scettici (che non sanno a cosa credere), agnostici (che non credono proprio), creduloni (che credono anche agli elefanti che volano). Insomma, se avete domande strane che fanno riferimento ad argomenti religiosi rivolgetevi a un buon sacerdote, ma non cercate risposte strane che vi portano ad altre domande che a loro volta finiscono per rispondervi che è colpa degli alieni, del 2012 e cavolate simili o che danno la colpa ad uno spirito reincarnato da 3000 anni a questa parte, a presenze strane, ecc. Attenzione, esorcismi, possessioni, malocchi sono argomenti seri e che vanno trattati con testa e massima serietà, ma anche serenità d’animo e apertura di mente. Quindi mettetevi l’anima in pace se un gatto nero vi attraversa la strada (gli avrebbe portato sfortuna se lo mettevate sotto), se vi cade uno specchio (era peggio se vi cadeva la casa in testa, se un meteorite vi buttava giù la casa o peggio ancora se vi tagliavate col vetro dello specchio), se passate sotto le scale (il sottoscala a che serve se no?), se sentite rumori strani in casa (mai sentito parlare di rumori di assestamento, il vostro vicino non smartella mai?), se avete i topi o vi è finito un serpente in casa (le porte vanno tenute chiuse, meglio trappole per i topi e poi scusatemi, ma i serpenti mangiano i topi più dei gatti). &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;h2&gt;Link di documentazione su esorcismi, possessioni e argomenti correlati&lt;/h2&gt;  &lt;p&gt;Si tratta di link a documentazioni serie e ne consiglio la lettura ai superstiziosi ed ai creduloni e soprattutto agli scettici!&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;a href="http://medjugorje.altervista.org/doc/pamorth/index.php"&gt;Padre Gabriele Amorth&lt;/a&gt; – Documenti scritti da Padre Amorth su possessioni, esorcismi e argomenti correlati (tratto da medjugorje.altervista.org&lt;/font&gt;&lt;font color="#000000"&gt;)&lt;/font&gt; &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;font color="#000000"&gt;&lt;a href="http://www.30giorni.it/articoli_id_2564_l1.htm?id=2564"&gt;Intervista a Padre Amorth&lt;/a&gt; – Intervista tratta da &lt;a title="http://www.30giorni.it/" href="http://www.30giorni.it/"&gt;http://www.30giorni.it/&lt;/a&gt;&lt;/font&gt; &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;a href="http://esorcismo.altervista.org/risposta_domande.htm"&gt;Domande e risposte a e di Padre Amorth&lt;/a&gt; – Domande e risposte a numerose questioni &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;a href="http://raivaticano.blog.rai.it/2009/04/29/padre-amorth-una-vita-contro-il-demonio/"&gt;Articolo di Padre Amorth&lt;/a&gt; – “&lt;em&gt;Una vita contro il demonio”&lt;/em&gt; tratto da Rai-Vaticano &lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#290000"&gt;Buona lettura a tutti!&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-2326263048176725814?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/2326263048176725814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/2326263048176725814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2011/08/perche-vivere-il-medioevo-non-parla-mai.html' title='Perché Vivere il Medioevo non parla mai di alcune cose che non sono state vietate dal regolamento?'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-1355684604561687561</id><published>2011-06-27T10:15:00.001-07:00</published><updated>2012-01-25T06:02:01.800-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Piante e streghe nel Medioevo, qualche libro per saperne di più</title><content type='html'>&lt;p&gt;Buongiorno, avrei bisogno di qualche indicazione bibliografica per una breve ricerca sulle piante usate dalle donne (&amp;quot;streghe&amp;quot;) nel Medioevo. Vorrei scrivere un piccolo testo teatrale ambientato in Trentino (sulla Sibilla Cumana di Ponte Arche) e vorrei evitare grossolani errori (ad esempio citazioni di erbe importate dall'America).&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#0000a0"&gt;di Maira&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#0000a0"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#0000a0"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#0000a0"&gt;Il Medievalista risponde:&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#0000a0"&gt;Ciao, per quanto riguarda la tua domanda, trovare dei libri non è facile, almeno quelli in lingua italiana. &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/-r9sZaoZmeMg/Tgi6cExAzOI/AAAAAAAAJUw/bINTVADqgO4/s1600-h/image%25255B4%25255D.png"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: left; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; padding-top: 0px" title="image" border="0" alt="image" align="left" src="http://lh6.ggpht.com/-mZYEbprkQDA/Tgi6dqD_yzI/AAAAAAAAJU0/HyqlhJwriEE/image_thumb%25255B2%25255D.png?imgmax=800" width="200" height="340" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h2&gt;Le streghe&lt;/h2&gt;  &lt;p&gt;di Behringer Wolfgang&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;2008, 132 p., ill., brossura&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Editore Il Mulino (collana Universale paperbacks Il Mulino)&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Un viaggio nella stregoneria attraverso il tempo e le culture. Perché si crede alle streghe? A quali paure e speranze danno corpo? Fra antropologia e storia, un itinerario attraverso il tempo e le culture per identificare i tratti comuni della stregoneria, della caccia alle streghe e della lotta alla superstizione. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;h2&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/-QRx0xATJ5zg/Tgi6lfxVHMI/AAAAAAAAJU4/fUBkuHsCFVs/s1600-h/image%25255B9%25255D.png"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-right-width: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: left; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; padding-top: 0px" title="image" border="0" alt="image" align="left" src="http://lh3.ggpht.com/-8uLf6KQ9n6c/Tgi6m_KzwVI/AAAAAAAAJU8/osJLkb_0X2M/image_thumb%25255B5%25255D.png?imgmax=800" width="200" height="284" /&gt;&lt;/a&gt;Le erbe delle streghe nel Medioevo&lt;/h2&gt;  &lt;p&gt;di Omicciolo Valentini Rosella&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Penne &amp;amp; Papiri ed., 2010, 176 p., ill., brossura&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;«Dalla pubblicazione nel 1862 della Sourcière di Jules Michelet e soprattutto all'indomani della rivalutazione di questo studioso &amp;quot;anomalo&amp;quot;, che conobbe una lunga fase di oscuramento in età positivista, ci si è spogliati, benché faticosamente e peraltro non del tutto, dallo stereotipo che vedeva la strega come una figura inquietante e ingombrante, dedita a pratiche malefiche, strumento del demonio. [...] Nella riabilitazione di questa figura al primo posto emerge lo studio delle erbe, che sono patrimonio dell'universo femminile, ma in particolare delle streghe, con le quali le donne sono state spesso identificate, se non altro perché dal peccato della mela in poi hanno detenuto il patrimonio domestico del cibo e della cura del corpo, dall'atto del concepimento all'ultimo addio. Ne è derivato, anche se non di rado distorto e dozzinale, il successo editoriale che in tempi recenti hanno avuto e continuano a detenere le opere della medichessa bizantina Metrodora, della magistra salernitana Trotula de Ruggiero, della profetessa renana Ildegarde di Bingen: tutte protese ad una gioiosa rivalutazione del corpo, sia maschile che femminile. Si tratta di un potere strategico ed immenso che ha creato tra uomo e donna una sorta di &amp;quot;attrazione armata&amp;quot;, tra i cui risultati più drammatici va appunto annoverata la caccia alle streghe.» (Bruno Andreolli). &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-1355684604561687561?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/1355684604561687561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/1355684604561687561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2011/06/piante-e-streghe-nel-medioevo-qualche.html' title='Piante e streghe nel Medioevo, qualche libro per saperne di più'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/-mZYEbprkQDA/Tgi6dqD_yzI/AAAAAAAAJU0/HyqlhJwriEE/s72-c/image_thumb%25255B2%25255D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-3317973797269054664</id><published>2011-01-11T01:02:00.000-08:00</published><updated>2011-01-11T01:02:09.236-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Monete medievali ed euro</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;Buonasera, &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;desidero sapere il valore rapportato ai giorni nostri della libra tornese usata nella contea di AngiÃ² e quello di alcune monete di Piemonte e Emilia Romagna nel periodo 1200/1270 (es. denaro, obolo, grosso ecc.) .&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;Un cordiale ringraziamento in anticipo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;di Fabio&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Il Medievalista risponde&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;quanto alla tua domanda rispondere non è facile dal momento che la moneta nel Medioevo cambiava continuamente sia di valore sia a seconda del territorio in cui era battuta ed emessa senza considerare la situazione politica del luogo in cui era emessa. Con la caduta dell'Impero romano la moneta non era più una sola e nei secoli successivi, specialmente nel X secolo con la caduta del Sacro Romano Impero, il sistema feudale che con Carlo Magno aveva trovato una propria identità, anche dal punto di vista economico, aveva subito un grosso colpo tanto che era tornato ad essere un insieme di stati, frammenti di residui di due grandi imperi, residui che venivano tenuti uniti con il terrorismo, la paura e la guerra e infine le tasse. Già: le tasse. Ma quanto erano alte queste tasse e soprattutto con quale moneta venivano pagate? La risposta è ancora più complicata dal momento che in un'Europa così frammentata dove anche un regno come la Francia era non solo meno della metà della Francia attuale, ma era internamente frammentata e per il re adottare una moneta unica, con un valore stabile era un vero e proprio dramma, specie perché contrariamente a quanto si crede nell'Europa medievale, il re era l'ultimo e il meno importante di tutti i suoi vassalli; poiché il bisogno di amministrare territori vasti aveva portato ad affidarne piccole fette a signori locali che ne avevano fatto una loro proprietà esclusiva, per altro ereditaria, le conseguenze inevitabilmente avevano finito per ripercuotersi anche sull'economia.&amp;#160; &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;La moneta emessa da un re, doveva grosso modo avere un valore che potesse consentire gli scambi commerciali, un valore corrispondente ad una riserva in oro ma non solo, la moneta doveva essere accettata dai vassalli e dare la possibilità di essere convertita in altri tipi di monete, magari monete di quegli stati di un regno economicamente importanti e che non intendevano rinunciare alla loro moneta. La moneta emessa da un re poteva essere cambiata sia nel corso di una generazione sia nel corso di più generazioni se non addirittura poteva accadere che un re la emettesse ed un suo discendente successivamente la abolisse. Le conseguenze di un sistema monetario così eterogeneo e frammentato furono la crisi economica e la perdita di valore della moneta. Se si considera poi che nel Medioevo gli eserciti arrivarono ad essere composti prevalentemente da soldati mercenari, cioè pagati per combattere, si può solo immaginare lontanamente il malcontento di codesti mercenari che venivano chiamati a combattere in cambio di un salario, distribuito però con una moneta che non valeva assolutamente niente. &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Terminata questa premessa, vi è da aggiungere che le monete nel Medioevo erano tantissime e le informazioni su di esse non sono sempre altrettanto numerose, ti fornisco pertanto i link che ho trovato delle monete da te richieste, ma ti devo avvisare che non è sempre possibile fare una conversione in euro dal momento che per la maggior pare delle monete si conosce solo la conversione in altre monete dell'epoca, ed inoltre ti mando i link dove puoi trovare informazioni sulla monetazione di Piemonte ed Emilia Romagna.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ol&gt;   &lt;li&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tornese"&gt;Tornese&lt;/a&gt; - Wikipedia (ITA)&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lira_tornese"&gt;Lira tornese&lt;/a&gt; - Wikipedia (ITA)&lt;/li&gt;    &lt;li&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Monetazione_medievale"&gt;Categoria di Wikipedia - Monetazione medievale&lt;/a&gt; - qui trovi tutte le monete medievali con articoli ed immagini&lt;/li&gt; &lt;/ol&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-3317973797269054664?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/3317973797269054664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/3317973797269054664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2011/01/monete-medievali-ed-euro.html' title='Monete medievali ed euro'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-7769481175783019922</id><published>2010-09-30T22:33:00.001-07:00</published><updated>2010-09-30T22:33:43.919-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Questione di moneta e di fonti</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ciao Chiara,   &lt;br /&gt;Innanzitutto ti faccio i complimenti per le risposte esaurienti che hai già dato ad altri utenti.    &lt;br /&gt;Inoltre volevo chiederti:    &lt;br /&gt;1) Che monete erano in vigore in Inghilterra attorno agli anni della dinastia Tudor? E in francia?    &lt;br /&gt;2) In che modo venivano trasmessi i titoli nobiliari alle donne? Per esempio, se una donna sposava un conte diventava contessa necessariamente(e nel caso fosse diventata vedova avrebbe conservato il titolo?), oppure la figlia di un conte diventava necessariamente contessa? Oppure dell' altro?    &lt;br /&gt;3) In che modo la nobiltà doveva rendere conto alla corona (parlo sempre dell'Inghilterra attorno al 1500)?    &lt;br /&gt;Se puoi pubblicarmi sul sito domanda e risposta mi faresti un favore grande!    &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ti ringrazio in anticipo,   &lt;br /&gt;V.F.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;&lt;strong&gt;Il Medievalista risponde&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Ciao, quanto alla tua domanda, devo fare una piccola precisione, ovvero i Tudor appartengono al Rinascimento come periodo storico, non al Medioevo, e quindi è sufficiente trovare un testo sull'Inghilterra del XVI secolo per avere le risposte che cerchi, idem in Francia, tanto più che la moneta era una delle cose più variabile, sia nel nome che nel valore. Quanto ai titoli nobiliari alle donne, in Inghilterra tra XI e XII secolo ci fu una guerra tra Stefano e sua cugina Maud proprio in merito a questa questione, ci fu una vera e propria guerra civile che durò anni ed anni e dissanguò il popolo inglese per giungere ad una conclusione che fu una specie di compromesso, ovvero il titolo si tramanda di padre in figlio (maschio) e nel caso manchino figli maschi o questi per motivi vari abdichino il titolo passa al primo parente maschio, qualora anche in tal caso ci siano rinunce o non ci sia proprio il parente maschio, il titolo va in mano ad una donna! Si tratta di una regola generale della nobiltà, in Italia, invece questa regola non vale, il titolo passa sempre e solo di maschio in maschio. &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Quanto all'ultima domanda, invece, sul modo in cui la nobiltà doveva rendere conto alla corona, nel XVI secolo, si può dire che in presenza di un parlamento (molto diverso da quello che intendiamo noi oggi, il sistema inglese è fatto a modo suo) i nobili erano un po' più padroni di sè e dei loro beni, delle loro decisioni, il loro rapporto col re era decisamente cambiato dopo la Magna Charta Libertatum, la prima vera forma di costituzione della storia della nostra civiltà, in cui al re si cominciavano a porre dei freni, a partire dalle tasse, il che spiega perché, ad un certo punto i sovrani furono costretti a chiedere l'aiuto dei banchieri, tanto più che la spesa maggiore era mantenere la corte e le amanti, detta come va detta. Ai tempi antecedenti la Magna Charta, quindi prima di questo fantastico documento, invece, ti porto l'esempio di Giovanni senza terra, dato che fu lui, un po' nolente a firmare la carta, i sovrani dovevano spremere il popolo di tasse e i nobili non erano esonerati, pena l'accusa di alto tradimento e spesso anche l'arresto e la condanna a morte. In Francia, invece, nel cinquecento, mentre in Inghilterra il Re aveva dei freni, in Francia i freni non si sapeva nemmeno cosa fossero, specie nella nobiltà tanto che si arrivò nel 1789 alla Rivoluzione Francese che poneva per sempre la parola &amp;quot;fine&amp;quot; a quello che era definito l'&amp;quot;Ancient Règime&amp;quot;, il feudalesimo iniziato con Carlo Magno, un franco vi diede l'inizio ed i francesi vi posero fine, lanciando sulla piazza un nuovo sistema di esecuzione capitale dove a scorrere non era più il sangue dei poveri, ma quello dei ricchi. Si è arrivati poi col tempo a quella che è la formazione della nostra Europa, dove le sole monarchie esistenti, quella inglese, quella spagnola, ecc, sono monarchie cosiddette costituzionali, dove il Re conta relativamente ed è praticamente privo di poteri, anche l'Italia prima del 1946 è stata una monarchia costituzionale dove però il vero potere, le vere decisioni erano prese da un parlamento e da un governo e non più da un organo monocratico, il Re. &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-7769481175783019922?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/7769481175783019922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/7769481175783019922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2010/09/questione-di-moneta-e-di-fonti.html' title='Questione di moneta e di fonti'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-8680283995632300934</id><published>2010-04-30T05:22:00.001-07:00</published><updated>2010-04-30T05:22:41.690-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Donne scalze o con le scarpe</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;i&gt;Ciao, volevo chiederti una curiosità&amp;#160; sul modo di vestire nel medioevo. In particolare ricordo un tratto di una poesia (era un sonetto?) medievale (uno dei primi in lingua volgare, ma non ricordo altro) in cui si paragonava un fatto di poca importanza ad una &amp;quot;pagliuzza&amp;quot; finita tra le dita dei piedi. Il ns. prof. delle superiori aveva spiegato che nel medio evo le donna camminavano abitualmente a piedi nudi. Qualcosa del genere si desume anche dalla lettura dei alcuni passi riferiti alla peste di Milano dei &amp;quot;Promessi Sposi&amp;quot;. Da ricerche su internet ho visto invece che ci sono molti esempi di scarpe medievali da donna (e gli autori parlano anche di modelli per &amp;quot;villane&amp;quot;), inoltre che a differenza che nei dipinti classici e poi neoclassici, nel periodo medievale anche le donne venivano sempre o quasi rappresentate con le scarpe. Quindi, qual era veramente l'usanza &amp;quot;per la maggiore&amp;quot;? Se conosci il testo volgare cui ho accennato, per cortesia scrivimelo.     &lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#800000"&gt;di Adriano&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#800000"&gt;Il Medievalista risponde:&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;quanto alla tua domanda, per quel che riguarda il sonetto non ho capito davvero a quale ti riferisci ma che io sappia nel Medioevo le donne portavano le scarpe, che fossero di legno, tessuti duri o seta dipendeva dal rango della donna, ma è rarissimo che nel Medioevo usassero camminare a piedi nudi. Nei quadri del Neoclassico le dame medievali vengono sempre raffigurate con le scarpe e anche nelle pitture di epoca medievale. La donna scalza o l'uomo scalzo, specialmente in epoca medievale, erano di solito rappresentati in relazione a festività sacre/religiose cristiane, dal momento che colui che era raffigurato scalzo rappresentava una figura più che povera, umile e pellegrina, era la figura del penitente. Diciamo che nella stragrande maggioranza dei casi le donne indossavano le scarpe.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-8680283995632300934?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/8680283995632300934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/8680283995632300934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2010/04/donne-scalze-o-con-le-scarpe.html' title='Donne scalze o con le scarpe'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-1575813127127484180</id><published>2010-02-01T01:49:00.001-08:00</published><updated>2010-02-01T01:49:03.679-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Costume medievale</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;Domande&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;1) Con quali materiali(tessuto) si può realizzare una cotta di maglia, avete qualche schema per realizzarla?   &lt;br /&gt;2) che tipo di pantaloni indossare?    &lt;br /&gt;3) nel sito ho trovato lo schema del mantello ma non ho trovato il cappuccio, potreste indicarmi il link per individuarlo?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;di eMMe&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#004080"&gt;Il Medievalista risponde&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;Quanto alla cotta di maglia non esiste un modo per farla, o te la fai fare da un buon fabbro, ma ti avviso sin da subito che le cotte pesano 10 kg, e farle fare ti costa un capitale, o la compri via internet (anche se spendi un po' meno) anche se il peso della cotta è sempre quello, inoltre se non sono in acciaio inox fanno la ruggine in un attimo; oppure puoi provare con quelle cotte che vendono nei negozi di costume di carnevale, sono in materiali plastici, sono leggere e ti costano un po' molto meno! L'originalità mi rendo conto che richiede qualcosa di vero e pesante, ma ti assicuro che dopo 5 minuti che indossi qualcosa come una cotta di ferro non ne puoi più e parlo per esperienza. Per carnevale ti consiglio di puntare su qualcosa di leggerlo, economico e comodo, una cotta vera oltre a massacrare la pelle (anche se sei protetto da tessuto, la tua pelle ne risente, suda) fa anche male continuamente. Uno poi è libero di fare come vuole, io non ti voglio scoraggiare, ti ho fatto solo una quadro panoramico di pregi e difetti dell'avere una cotta vera e una cotta finta. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;Quanto ai tessuti del costume da cavaliere, visto che nella tua mail dici che vuoi farlo da cavaliere, allora per la tunica punta sulla lana (trovi le indicazioni di come si lava e si tratta questo tessuto sul mio sito dei costumi medievali, comunque ti do il link (&lt;/em&gt;&lt;a href="http://armadiodelmedievalista.blogspot.com/2010/01/la-lana.html"&gt;http://armadiodelmedievalista.blogspot.com/2010/01/la-lana.html&lt;/a&gt;&lt;em&gt;), nel mio sito trovi anche delle indicazioni su come si fa il cartamodello, inserito di recente, ti sconsiglio il velluto (può perdere colore, anche qui guarda al mio sito per le indicazioni sul velluto). Ti consiglio di usare tessuti chiari che contrastino con il nero, per via del disegno della tunica. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;Per il disegno sulla tunica, lì è problematico. Puoi aiutarti cercando l'immagine di un leone rampante su internet, la stampi in A4 in modo che occupi quasi tutto il foglio. Nelle concessionarie di macchine da cucire (che ti dicevo sopra) vendono anche le matite da ricalco. bene. ora con un foglio di carta per cartamodelli (che trovi sempre nelle concessionarie che ti dicevo) ricalchi il tuo leone e poi, una volta che avrai realizzato il tuo abito o la tua tunica metti il foglio sopra il tessuto (lo centri) in modo che il lato del disegno sia a contatto con la stoffa. a questo punto ci passi sopra con il ferro da stiro (attenzione col ferro, se lavori con della lana, questa si attacca e si brucia) e il disegno sarà stato ricalcato su tessuto. ora devi semplicemente ricamarlo (puoi farti insegnare qualche punto, i più semplici sono il punto erba e il punto a catenella) con filo da ricamo, possibilmente d'oro e lo trovi in merceria. prendi un gomitolino, perchè per un disegno di quelle dimensioni credimi tanto te ne avanzerà. Ricama solo il contorno, se vuoi riempire il disegno puoi farlo ma ti avviso che ci metti una vita! &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;Infine per i pantaloni, nel Medioevo c'era la calzamaglia che la puoi trovare nei negozi intimo (adesso vendono anche la roba da uomo credo). &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Chiara&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-1575813127127484180?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/1575813127127484180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/1575813127127484180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2010/02/costume-medievale.html' title='Costume medievale'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-2783597108476385817</id><published>2010-02-01T00:48:00.001-08:00</published><updated>2010-02-01T00:49:14.836-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Mantello medievale</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#ff0080"&gt;Domanda&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ciao. Ho trovato utilissima la tua &amp;quot;lezione&amp;quot; per realizzare il mantello, grazie!   &lt;br /&gt;Io però dovrei crearne uno con maniche ampie, per un mago merlino... ma non trovo un cartamodello con una manica facile e ampia. Tu per caso sai darmi qualche dritta? grazie!    &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;DELMA&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Il Medievalista risponde&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#004080"&gt;Ciao, realizzare le maniche larghe per un abito è molto semplice. Tu scegli un cartamodello con le maniche strette o normali. quando lo andrai a ricalcare sulla carta velina, per allargare le maniche è sufficiente tracciare due rette come nell'immagine che ti mando. Comunque nell'immagine che ti do e che ho fatto io, avrai un'idea di come si possono allargare le maniche. &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="manica[1]" border="0" alt="manica[1]" src="http://lh5.ggpht.com/_4x8OTs10XW4/S2aVbah9enI/AAAAAAAAGAg/dtGRd89G4wI/manica%5B1%5D%5B6%5D.jpg?imgmax=800" width="481" height="541" /&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#004080"&gt;Buona serata e buon lavoro!&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Chiara&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-2783597108476385817?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/2783597108476385817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/2783597108476385817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2010/02/mantello-medievale.html' title='Mantello medievale'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_4x8OTs10XW4/S2aVbah9enI/AAAAAAAAGAg/dtGRd89G4wI/s72-c/manica%5B1%5D%5B6%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-6696227419005475537</id><published>2009-12-28T10:45:00.000-08:00</published><updated>2009-12-28T10:51:46.318-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Ci sono dei dati riferibili alla violenza sulle donne nel Medioevo?</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;Salve, volevo sapere se ci sono dei dati o testi attendibili che possano dare informazioni sulla reale situazione in merito alla violenza sulle donne nel medioevo, avendo visto sul sito diversi articoli.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;Un grosso saluto&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;di Miky88&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#0080ff"&gt;Il Medievalista risponde:&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Nel Medioevo purtroppo non si teneva conto delle denunce (che sicuramente si facevano) di episodi di violenza sulle donne. Alcuni cronisti di alcune corti europee hanno riportato qualcosa, ma l’attendibilità dei dati stessi è molto scarsa dal momento che in quell’epoca la società viveva nella contraddizione più totale (più o meno come oggi), inoltre gli stessi dati non fanno riferimento a statistiche fatte all’epoca, ma di righe sparse tra pagine di uno o più volumi. Il fenomeno della violenza nel Medioevo si può estrapolare dai testi che parlano dei costumi, delle usanze e soprattutto dai testi di teologia che certo non sono dalla parte delle donne, almeno i testi dell’epoca. Si può vedere dai testi la grande contraddizione sociale di cui la donna era parte e vittima: da un lato poteva essere la padrona e dall’altro in quanto padrona era sottomessa ad un padrone che fosse il padre, il fratello, il marito o il parente più prossimo. Titoli di testi non ce ne sono, almeno antichi consultabili, puoi trovare alcune info su testi di saggistica moderna degli odierni autori di saggi sul medioevo, uno dei più famosi è Georges Duby, che si è occupato proprio della storia delle donne nel Medioevo.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-6696227419005475537?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/6696227419005475537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/6696227419005475537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2009/12/ci-sono-dei-dati-riferibili-alla.html' title='Ci sono dei dati riferibili alla violenza sulle donne nel Medioevo?'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-2742611940952571278</id><published>2009-09-12T09:16:00.001-07:00</published><updated>2009-09-12T09:16:14.133-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Il XIV secolo, usanze e storia tra Occidente e Terra Santa. Libri e indicazioni storiche.</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#0080ff"&gt;Salve, vorrei farmi consigliare qualche libro che parli di come vivevano gli uomini verso la fine del quattordicesimo secolo, sia in Italia che nella zona racchiusa tra Gerusalemme e Antiochia. In pratica mi interesserebbe sapere come vestivano, cosa mangiavano, come si divertivano etc etc sia i ricchi che i poveri e sia gli adulti che i bambini.&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#0080ff"&gt;Inoltre vorrei fare alcune domande:&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ol&gt;   &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#0080ff"&gt;Esistevano i bordelli durante quel periodo nella zona tra Gerusalemme e Antiochia? Chi li gestiva?&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#0080ff"&gt;Esisteva la schiavitù sempre nella suddetta zona? Quali erano le città&amp;#160; in cui il commercio degli schiavi era più fiorente?&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#0080ff"&gt;Mi sa dire se in quella stessa zona è stata combattuta una qualche battaglia nel 1378?&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt; &lt;/ol&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#0080ff"&gt;di Alessandro&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000040"&gt;Il Medievalista risponde:&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;I libri&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Libri sul Medioevo ce ne sono davvero tantissimi, ma gli argomenti sono molto generali, ovvero raramente si incentrano su un secolo in particolare di quest'epoca, devi considerare il fatto che si tratta di un periodo di mille anni e mille anni non sono pochi e se consideri che di questo periodo abbiamo poche, pochissime fonti, è ancora più difficile parlarne, tutto quello che riguarda il Medioevo ha sempre un margine di incertezza e quindi le notizie spesso sono valide solo fino al 80%. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Per quanto riguarda invece il dove, quindi i luoghi allora il campo di ricerca è un po' più specifico ma non di tanto, per conoscere le usanze di un luogo bisogna cercare le notizie sul luogo e si trovano così anche le notizie relative al &amp;quot;quando&amp;quot;, quindi al tempo. E' l'opposto che è più difficile da fare, quindi partendo da &amp;quot;quando&amp;quot; per arrivare al &amp;quot;dove&amp;quot;, è una cosa che ho imparato con l'esperienza nei miei studi di storia medievale autodidattici. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Per quanto riguarda il XIV secolo devi per forza basarti su testi che parlino del basso medioevo, ecco alcuni titoli. Prima però ti voglio consigliare un titolo che riguarda tutto il periodo medievale ed è scritto in termini abbastanza semplici ed è facile, pur trattandosi di un testo antico ed universitario.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;il testo si chiama &amp;quot;La società feudale&amp;quot; di Marc Bloch, è stato uno dei più grandi medievalisti e studiosi storici del secolo scorso.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;altri titoli sono:&lt;/p&gt;  &lt;ol&gt;   &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;La rivoluzione mercantile nel Medioevo. Uomini, merci e strutture degli scambi nel Mediterraneo - Mannoni Tiziano&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;La Tavola e la cucina nei secoli XIV e XV - Stecchetti Lorenzo&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;La vita quotidiana nel Medioevo - Delort Robert&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;La società medievale. Realtà e immaginario - Denicoli Giorgio&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Lavoro e tecnica nel Medioevo - Marc Bloch&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Medioevo simbolico - Pastoureau Michel&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Oltre le città. Assetti territoriali e culturale aristocratiche nella Lombardia del tardo Medioevo - Gamberini Andrea&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Quando l'Asia era il mondo. Storie di mercanti, studiosi, monaci e guerrieri tra il 500 e il 1500 - Gordon Stewart&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Tra preghiera e rivolta. Le folle toscane nel XIV secolo - La Roncière Charles M. de&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;La filosofia nel Medioevo. Dalle origini patristiche alla fine del XIV secolo(Libri)- Gilson Étienne&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Tecniche e strumenti chirurgici del XIII e XIV secolo - Tabanelli Mario&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Le donne, i cavalieri, gli agi e gli affanni. Famiglie e potere in Sicilia tra XII e XIV secolo - Sciascia Laura&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Medicina e filosofia. Per una storia dell'embriologia medievale nel XIII e XIV secolo - Martorelli Vico Romana&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Giocare nel Medioevo. Conoscere e costruire i giochi in uso fra XIII e XIV secolo. Un'esperienza di ricerca storica - Ceccoli G. Carlo&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;All'origine della sovranità. Sistema gerarchico e ordinamento giuridico nella disputa sui due poteri all'inizio del XIV secolo - Ancona Elvio&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;I catari. Eresia, crociata, inquisizione dall'XI al XIV secolo - Roquebert Michel&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Chiesa e Stato nei teologi agostiniani del secolo XIV - Mariani Ugo&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;L'etica nel Medioevo. Protagonisti e percorsi (V-XIV secolo) - Sciuto Italo&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;L'idea di Gerusalemme nella spiritualità cristiana del Medioevo. Atti del Convegno internazionale (Gerusalemme, 31 agosto-6 settembre 1999)- A.A. (autori vari) - Libreria Editrice Vaticana&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Le vie di pellegrinaggio del Medioevo. Gli itinerari per Roma, Gerusalemme, Compostella - Stopani Renato&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;In Terrasanta. Pellegrini italiani tra Medioevo e prima età moderna - Cardini Franco&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Le crociate e il regno di Gerusalemme - Bordonove Georges&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Verso Gerusalemme. Pellegrini, santuari, crociati tra X e XV secolo - I VOLUME - Cardini Franco - Piccirillo Michele - Salvarani Renata&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Verso Gerusalemme. Pellegrini, santuari, crociati tra X e XV secolo - II VOLUME - Cardini Franco - Piccirillo Michele - Salvarani Renata&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Sibilla regina crociata. Guerra, amore e diplomazia per il trono di Gerusalemme - Ligato Giuseppe&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;I Templari e il Graal - Ralls Karen&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Il sacro. Crociate e pellegrinaggi. Linguaggi e immagini( - Dupront Alphonse&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;L'ideologia crociata - Russet Paul&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Le Ultime crociate. L'Europa in crisi di fronte al pericolo turco (1369-1464) - Zattoni Piero&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;La grande storia delle crociate - Richard Jean (SONO DUE VOLUMI STACCATI O A VOLTE ANCHE UN SOLO VOLUME)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt; &lt;/ol&gt;  &lt;p align="justify"&gt;In una biblioteca ben fornita dovresti trovarne alcuni e inoltre ricorda che questi libri fanno riferimento al &amp;quot;quanto&amp;quot; quindi al periodo, per il dove la ricerca è più difficile, ma puoi trovare molte notizie se leggi dei libri sulle crociate che fanno riferimento sicuramente alle usanze del luogo e del tempo. Questo per quanto riguarda Gerusalemme e la Terra Santa. Per quanto riguarda l'Italia, lì la ricerca è più vasta e trovi notizie sui libri che trattano dell'età comunale perché siamo già nel Basso Medioevo. Devo aggiungere una cosa: in Italia, contrariamente alla convezione che pone la fine del Medioevo alla fine del XV secolo (1492) i segni di rinascimento ci sono già in realtà nel XV secolo e si possono vedere nelle opere d'arte tra cui affreschi e dipinti, le immagini si avvicinano sempre di più a quelle botticelliane, altri segni si colgono nel diverso modo di combattere in Europa: non ci sono più spade e torri mobili, cavalieri, ma si combatte già coi cannoni, la Guerra dei Cento anni negli ultimi anni fu combattuta con mezzi più moderni, mentre appena un secolo prima si combatteva ancora a cavallo, con gli arcieri e via discorrendo. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Inoltre per quanto riguarda l'Italia molte notizie le puoi trovare cercando la storia delle varie città e anche li riferimenti al medioevo ne trovi pochi, la maggior parte delle fonti conservate fanno riferimento all'ultimo secolo del Medioevo considerandolo però già un pezzo dell'epoca rinascimentale, motivo per cui sono sempre accese le discussioni di quando finisce sto benedetto medioevo dal momento che i segni della rinascita sono prima della scoperta dell'America. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Quanto alle usanze, specie per quanto riguarda la vita quotidiana, trovi sempre riferimenti nei libri che ti ho indicato qui sopra, inoltre della vita quotidiana tutto quello che sappiamo ce lo hanno detto i cadaveri conservati ritrovati in alcune tombe dei signori dell'epoca e infine i cocci delle anfore o altri utensili che sono sopravvissuti sotto terra e che dei bravi archeologi hanno studiato, ma il resto è un punto di domanda perché nel Medioevo la popolazione era analfabeta, spesso anche i nobili lo erano anche se avevano il castello e la ricchezza. Va considerato inoltre che questi signori nobili che tanto si &amp;quot;gasavano&amp;quot; del castello e del bel vestito erano pieni di debiti fino al collo, con la ripresa dell'economia e la rinascita della classe mercantile è il mercante il vero signore non il nobile. I nobili, detta in modo schietto ed estremamente realistico saranno anche stati lord e conti, ma erano poveri, ignoranti e non sapevano nemmeno disegnare una &amp;quot;O&amp;quot; con il fondo di un bicchiere. Non pensare che nel Medioevo la nobiltà fosse tutto l'oro che si racconta, puoi trovare alcune note, negative purtroppo nel mio sito a proposito proprio della scrittura e del fatto che non abbiamo fonti! &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;(&lt;/em&gt;&lt;a href="http://vivereilmedioevo.blogspot.com/search?q=quando+alla+scrittura+tocc%C3%B2+tacere"&gt;quando alla scrittura toccò tacere - ecco perchè abbiamo così poche fonti del Medioevo&lt;/a&gt;&lt;em&gt;)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;I bordelli nel Medioevo&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Quanto ai bordelli, beh nel Medioevo esistevano esattamente come in tutti i periodi passati e successivi, quanto al dove credo che per quanto riguarda Gerusalemme ed Antiochia la riposta puoi trovarla solo in un testo che parli del Regno di Gerusalemme in epoca medievale e delle crociate, anche se penso che considerando la sacralità dei luoghi, è sempre Terra Santa, è difficile che in epoca medievale fosse consentito l'uso e &amp;quot;l'apertura&amp;quot; di questi locali.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Bisogna inoltre fare una precisione in merito al discorso &amp;quot;bordello&amp;quot; perchè nel Medioevo nella maggioranza dei casi non erano bordelli veri e propri con fuori una targa grossa come una casa con scritto il nome bordello, al contrario nel Medioevo i bordelli spesso si celavano dietro all'attività delle locande, spesso erano le cameriere o le prostitute che offrivano il loro servizio ai vari viandanti in questi locali e inoltre questo tipo di fenomeni è molto più occidentale che non altro. La gestione quindi era in mano all'oste o al padrone del locale. Spesso la gestione vera e propria delle ragazze e dei clienti non era del padrone uomo, ma della padrona o moglie del padrone, c'era posizione contradditoria di una donna sottomessa che a sua volta ne sottometteva e ne sfruttava altre e il fenomeno dei bordelli sembra abbia celato da sempre quello che oggi viene chiamato in termine proprio &amp;quot;sfruttamento della prostituzione&amp;quot;. In Inghilterra in alcune locane, anche non in epoca medievale ma nel XVI secolo, nel muro della stanza dove la serva o la ragazza concedeva il favore all'ospite era presente un foro abbastanza grande da far passare immagini e suoni per coloro che erano fuori e spesso per il divertimento solo anche del padrone. Questa è una dimostrazione che il Medioevo non era tutto quel pudore collettivo che si racconta!&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;La schiavitù&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Anche questa domanda sul dove è una domanda che trova la sua risposta sempre nei libri che ti ho indicato, per quanto riguarda il fenomeno della schiavitù ti posso dare alcuni link anche se nel Medioevo il termine schiavo non era più in uso, piuttosto si prese ad usare in occidente il termine &amp;quot;servo&amp;quot;, anche se ad essere sinceri sul piano giuridico e sociale servo e schiavo avevano gli stessi diritti e gli stessi doveri: diritti 0, solo doveri. Il termine schiavo oggi viene usato erroneamente in riferimento all'epoca medievale, anche se nei link che ti do troverai il termine schiavo e non servo.&lt;/p&gt;  &lt;ol&gt;   &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Schiavismo"&gt;Schiavismo&lt;/a&gt;&lt;em&gt; - Wikipedia&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Servit%C3%B9_della_gleba"&gt;Servi della gleba - Wikipedia&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt; &lt;/ol&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Anche se vengono studiate come due figure diverse, lo schiavo e il servo in epoca medievale hanno lo stesso trattamento sul piano socio-giuridico.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#004080"&gt;Battaglie del 1300&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Nel 1378 in Terra Santa non ci sono notizie di una battaglia in particolare, ma siamo come epoca poco più avanti rispetto alla crociata alessandrina (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crociata_alessandrina"&gt;Crociata alessandrina - Wikipedia&lt;/a&gt;), diversamente è obbligatorio rifarsi alla storia delle crociate perché sono davvero le fonti migliori e più sicure oltre che precise. &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-2742611940952571278?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/2742611940952571278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/2742611940952571278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2009/09/il-xiv-secolo-usanze-e-storia-tra.html' title='Il XIV secolo, usanze e storia tra Occidente e Terra Santa. Libri e indicazioni storiche.'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-5172432206679867110</id><published>2009-08-11T07:29:00.001-07:00</published><updated>2009-08-11T07:29:58.597-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Avvisi agli utenti'/><title type='text'>Regolamento del sito e dell’invio di mail al servizio “Il Medievalista risponde”</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Il presente regolamento riguarda l’invio delle domande al sito per quanto riguarda argomenti di interesse dell’utente.&lt;/p&gt;  &lt;h3&gt;E’ CONSENTITO:&lt;/h3&gt;  &lt;ol&gt;   &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;chiedere consigli, indicazioni, curiosità su tutti gli argomenti che vanno dalla vita quotidiana a quella politica nel Medioevo, quindi crociate, guerre, ecc.&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;fare domande su argomenti che riguardavano anche la vita intima e quindi come venisse vissuta la sessualità nel Medioevo e quindi l’educazione sessuale e di come fosse vissuto e visto l’argomento in tutti i suoi aspetti, anche la violenza.&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;fare domande su argomenti che riguardavano la cronaca (anche quella nera) come ad esempio il caso di Gilles de Rais&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;fare domande sui costumi e le modalità di realizzazione di quelli realizzati dal sito e il costume medievale in genere&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt; &lt;/ol&gt;  &lt;h3&gt;E’ SEVERAMENTE VIETATO:&lt;/h3&gt;  &lt;ol&gt;   &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;porre domande che riguardano o alludano ad argomenti quali pornografia ed argomenti annessi nel senso strettamente moderno con tutto ciò che comportano o riguardano. E’ quindi vietato chiedere tecniche o cose di questo argomento come se fossero o potessero essere state applicate anche in passato. &lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;porre domande che riguardino precisi orientamenti politici, indipendentemente dallo Stato e dal partito, alle ideologie annesse. E’ quindi vietato chiedere se per caso una certa ideologia moderna era nata nel medioevo e in che modo era applicata.&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;porre domande che richiedano una presa di posizione politica per quanto riguarda il punto 2&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;porre domande &lt;strong&gt;&lt;em&gt;che richiedono una presa di posizione contro&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; quelli che sono la morale ed i principi della Chiesa, le sue idee e le sue prese di posizione. Un conto è discutere dal punto di vista storico quello che è ad esempio un evento in cui anche la Chiesa è stata partecipe/coinvolta nel Medioevo (per esempio le crociate, la guerra delle investiture, ecc) e quindi questo sarebbe consentito.&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt; &lt;/ol&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Se volete parlare con me del Graal o porre domande non aspettatevi risposte che incutano o aumentino il mistero e la suspense perchè tutto quello che vi risponderei è storico e scientifico. Detto questo, buona navigazione e chiedete pure, ma rispettate il regolamento. &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-5172432206679867110?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/5172432206679867110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/5172432206679867110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2009/08/regolamento-del-sito-e-dellinvio-di.html' title='Regolamento del sito e dell’invio di mail al servizio “Il Medievalista risponde”'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-3227601154783825518</id><published>2009-06-25T12:30:00.001-07:00</published><updated>2009-06-25T12:30:39.300-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Quelle piccole comunità che costruirono palazzi, castelli e cattedrali</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Domanda:&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#0080ff"&gt;&lt;strong&gt;Come era possibile raccogliere in tante piccole comunità le somme sicuramente enormi per le grandi costruzioni civili e, soprattutto, religiose?&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#0080ff"&gt;di azaz62&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#0080ff"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il Medievalista risponde:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Diciamo che nel Medioevo le grandi costruzioni come i castelli erano realizzate pagando dei manovali e il denaro era ricavato spesso dalle tasse,&amp;#160; ma se si considera che nel Medioevo erano più le tasse degli utili della&amp;#160; popolazione, considerando anche che la popolazione di allora viveva quasi&amp;#160; esclusivamente dei prodotti della terra, il valore del denaro era pressoché nullo e il risultato era un'inflazione abbastanza grave. Per quanto riguarda invece gli edifici religiosi, beh, sarebbe sufficiente cercare nella storia della Chiesa romana stessa. Si consideri che nel Medioevo la Chiesa era anche una potenza in un certo senso, godeva di un certo potere anche dal punto di vista politico, basti ricordare la famosa lotta per le investiture o ancora la cattività avignonese. La chiesa nel Medioevo era abbastanza ricca per potersi permettere la costruzione di edifici che comunque venivano portati avanti nel corso di anni e anni. Cercare denaro nel Medioevo    &lt;br /&gt;diversamente non era facile, per nulla facile. La prima crociata ad esempio, specie il primo contingente che partì per la Terra Santa ad esempio, fu sconfitto nel più disonorevole dei modi e questo perché erano per lo più fanatici e plebei senza un soldo che si erano messi in marcia per non fare più ritorno. anche i cavalieri più nobili si fecero si prendere da tanto entusiasmo o forse meglio dire da tanta avidità di gloria e fama che anche con le &amp;quot;tasche rotte&amp;quot; partirono e non tornarono più. Le armi e l'equipaggiamento nel Medioevo erano un grosso indice di ricchezza e anche solo possedere un cavallo per un uomo dell'epoca voleva dire essere ricco.     &lt;br /&gt;I cavalieri cristiani, sempre durante la prima crociata, nonostante i divieti severissimi dell'epoca contraevano prestito. E' famoso l'episodio del massacro di ebrei per opera di un certo Emich, un cavaliere tedesco che col pretesto di non voler restituire le somme chieste in prestito si era     &lt;br /&gt;dato al massacro dei suoi creditori. L'economia medievale è un argomento abbastanza complesso nel dettaglio e per meglio capirla secondo me bisogna partire dal sistema romano e poi pian piano procedere nel tempo fino al sistema economico del periodo delle crociate. Ovviamente per sistema romano mi riferisco all'ultimo sistema adottato prima della caduta dell'Impero. Nel Medioevo il primo sistema economico è quello del curtis. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Indico un testo, che io ho usato per scrivere la mia tesi di maturità &lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;March Bloch, La Società feudale - Einaudi ed. (questo libro è scritto molto molto bene ed è facile e parla anche del sistema economico)&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Altri testi che invece sono    &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;ol&gt;   &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;L'economia artigiana nell'Italia medievale - Degrassi Donata, 300 pp,&amp;#160; Carocci ed. &lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;Economie urbane ed etica economica nell'Italia medievale - Greci Roberto - Pinto Giuliano - Todeschini Giacomo, pp IX, 244, Laterza ed. &lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;Studi di storia medievale. Economia, territorio, società - Cammarosano Paolo, 292 pp, CERM ed. &lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;Storia economica dell'Occidente medievale - Fourquin Guy, pp. 518, Il mulino ed. &lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;La storia economica di Roma nell'alto Medio Evo alla luce dei recenti scavi archeologici - AA.VV. pp. 368, All'insegna del giglio ed. &lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;Campagne medievali. Strutture materiali, economia e società nell'insediamento rurale dell'Italia settentrionale (VIII-X secolo). Atti del Convegno (Nonantola, 2003) - AA,VV.&amp;#160; pp 298, Società Archeologica Padana ed. &lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;La città medievale - Grohmann Alberto, pp. 208, Laterza ed 8. Il lavoro delle donne - AA.VV. Laterza ed &lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;Nuove ricerche sui castelli alto medievali in Italia settentrionale - Brogiolo G. Pietro - Gelichi Sauro, pp 246 - All'Insegna del Giglio ed. &lt;/div&gt;   &lt;/li&gt; &lt;/ol&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Questi sono alcuni che trattano dell'economia e volendo anche in dettaglio della vita e delle fonti finanziarie della gente dell'epoca.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-3227601154783825518?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/3227601154783825518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/3227601154783825518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2009/06/quelle-piccole-comunita-che-costruirono.html' title='Quelle piccole comunità che costruirono palazzi, castelli e cattedrali'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-5612305913961311502</id><published>2009-06-25T05:51:00.001-07:00</published><updated>2009-06-25T05:51:37.924-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Articoli vari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative del sito'/><title type='text'>Perché un sito di storia medievale si mette contro la violenza sulle donne? Perché la violenza è un male, una piaga della storia e va schiacciata. Non dite che siamo tornati al Medioevo quando ci siamo ancora oggi</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Credo che il fatto che un sito di storia intraprenda un’iniziativa, anche solo un sondaggio come il mio contro questo fenomeno, sia una cosa positiva. Ho voluto realizzarlo perché voglio dare la possibilità alla gente di dire quello che pensa davvero e soprattutto di vedere quanto ne sa di un periodo che richiama sempre nelle proprie frasi “siamo tornati al medioevo, tutta questa violenza”. Se ci siamo tornati, in realtà è perché non ne siamo mai venuti fuori e le cose vanno peggiorando perché nessuno sembra volersi muovere.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;C’è paura, c’è diffidenza nei confronti del mondo, ma soprattutto c’è tanta indifferenza. Non possiamo lamentarci del male che subiamo se noi per primi vi siamo indifferenti. Sono certa che se la dignità si dovesse comprare la gente ci starebbe più attenta ai fenomeni di violenza e non regnerebbe l’indifferenza. Visto però che purtroppo la dignità e la vita non si comprano al mercato per due soldi ma si acquistano quando si nasce e visto che la dignità si mantiene anche da morti penso che bisognerebbe cominciare a dire basta, proprio perché nessuno ce la viene a regalare. E’ solo dal passato che possiamo imparare, chi non conosce il passato può prendere un libro di storia e cominciare a studiare, non è ben accetta l’ignoranza anche se nel nostro mondo è sempre festeggiata come la benvenuta, quasi attesa. Conoscere il passato serve per il presente e soprattutto per il nostro futuro. La violenza partorisce solo altra violenza, non solo ma la indurisce, la peggiora, la rinforza. Ci preoccupiamo tanto del 2012 e delle profezie sulla fine del mondo e intanto la violenza dilaga, tanto che è entrata nelle case e nei letti, non ci stupiremo quando scenderà anche dai camini e quando uscirà da sotto lo zerbino. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;L’indifferenza è la madre del Male, più la gente sarà indifferente e più ce ne sarà per tutti e tocca a tutti, la violenza non guarda in faccia nessuno. Pensate che lasciare scaturire la violenza adesso serva a sfogarla tutta perché una profezia ha detto che tanto nel 2012 finirà, ci sarà un periodo di pace? L’indifferenza del padrone fa ricco il ladro! La violenza non è stata predetta e quindi non è lasciandola andare che un destino armato di buonismo la farà cessare perché una profezia lo aveva stabilito, quando ancora l’uomo cacciava con le lance e gli archi. &lt;/p&gt;  &lt;h3 align="justify"&gt;Quando e perché è nata la mia battaglia contro questo tipo di violenza? &lt;/h3&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Non c’è un momento della mia vita nè un evento da cui sia scaturito questo odio e questa battaglia contro il fenomeno della violenza. Sono sola nella mia battaglia come donna, esattamente come lo è ogni donna al mondo contro il fenomeno della violenza. Penso che a questo mondo ci sia troppa ipocrisia sulle donne, penso che ci siano troppi controsensi e che sia ora di mettere chiarezza. C’è ancora troppo superstizione, c’è troppa paura a reagire. Io credo che non sia solo un problema di paura piuttosto è la noia. Forse ho cominciato questa guerra quando ho cominciato ad avere un’idea “neutrale” di quello che significa essere una donna. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Essere donna significa prima di tutto essere una persona, una persona che chiede rispetto e ne da per prima, ma si vede discriminata, messa in un angolo, non rispettata da quello che sembra essere il nemico numero uno: il maschio. Io per quanto possa “abbaiare” contro i maschi, ho detto più di una volta che non sono una femminista di quelle sfegatate e che so perfettamente che non ci sono solo uomini contro le donne ma anche donne contro le donne e la frase “contro la violenza sulle donne” non significa “contro la violenza sulle donne da parte degli uomini”, è una frase che include tutti coloro che fanno violenza su una donna, anche le donne. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Penso che i telegiornali ne parlino anche se usano parole diverse, ma la sostanza non cambia. Però la gente continua ad essere totalmente indifferente e io credo che questo sia sbagliato. I risultati del primo sondaggio, “Un click contro la violenza”, hanno dato dei risultati impressionanti e contradditori: la gente vede indifferenza ma al contempo ha paura ed è diffidente, la maggior parte delle cronache riguardano omicidi ma al secondo posto abbiamo proprio i casi di violenza sulle donne. Non ci si rende conto di questo paradosso? Come si può essere indifferenti al male che un giorno come un altro potrebbe in futuro riguardare proprio noi? Io temo che l’indifferenza in realtà mascheri un dualismo noia, paura. Quello che la gente vuole evitare, temo sia la noia di un processo che sembra non finire mai, un calvario che fa paura perché lungo quel calvario si potrebbero avere delle rivendicazioni, c’è il problema della protezione e della credibilità. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;In proposito alla noia, nel Medioevo avvenne l’opposto, perché per noia inventarono la strega e colpirono la donna, dice Michelet, illuminista francese e credo che avesse ragione. Doveva essere un uomo molto, troppo razionale ma del resto è figlio del suo tempo, l’età dei lumi e della ragione, in netta contrapposizione con il periodo oscuro che i rinascimentali chiamarono Medioevo. Il fenomeno della violenza certo non è solo un problema italiano, è un problema che riguarda il mondo, il mondo! E in altri paesi per noia e per capriccio sulle donne si commettono tra i peggiori dei crimini: dalla lapidazione allo sfregio con acidi sul viso, le umiliazioni diventano pubbliche. Siamo troppo bloccati dalle nostre superstizioni e dalla nostra indifferenza per trovare il coraggio di muoverci, si ha troppa paura di farsi avanti per paura di essere giudicati, lo chiamano questo il secolo delle apparenze, perché ormai è solo questo che conta e che si va a giudicare: l’apparenza. Del resto è l’arte dell’apparire che ormai ci rende maestri delle più atroci vicende umane. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Io personalmente come donna, nei miei anni di studio individuale sull’epoca medievale ho potuto constatare che all’epoca la condizione della donna era diversa da quella di oggi solo dal punto di vista lavorativo, non lavoravano, ma non c’è a dire il vero bisogno di andare tanto indietro nel tempo per chiedersi come fosse la condizione della donna. Le donne stavano in casa coi figli e si occupavano della casa, o come direbbero alcuni autori, della loro dolce prigione domestica. La donna dal Medioevo in un certo senso ha avuto modo di essere più emancipata, in epoca romana e in epoche precedenti era considerata invece abbastanza importante. Andando ancora più indietro, vi ricordo che in epoca preistorica si venerava la Dea, ci sono le prove storiche e fisiche di questo culto e credo che sia segno che un tempo la nostra condizione dovesse essere molto diversa ma migliore di oggi e dell’epoca medievale. Il medioevo però ha avuto un blocco, un capovolgimento, come se l’intelligenza umana avesse subito uno stop, come se per mille anni si fosse fermata lì a girare e rigirare su alcune idee e ne avesse maturate delle altre come quella delle streghe. Solo questo hanno prodotto della donna? Io non sto negando l’esistenza di persone malvagie che hanno fatto cose da streghe, ma questo è più che del Medioevo direi tipico dell’età rinascimentale e seicentesca. Oggi la donna si dice sia troppo emancipata, io non credo, solo perché siamo state ammesse all’università e solo perché finalmente possiamo renderci socialmente utili. Per quanto una donna emancipata possa essere, io ritengo che il problema della violenza rimarrà sempre tipico della categoria delle donne.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-5612305913961311502?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/5612305913961311502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/5612305913961311502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2009/06/perche-un-sito-di-storia-medievale-si.html' title='Perché un sito di storia medievale si mette contro la violenza sulle donne? Perché la violenza è un male, una piaga della storia e va schiacciata. Non dite che siamo tornati al Medioevo quando ci siamo ancora oggi'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-1717105865123476997</id><published>2009-06-09T07:29:00.001-07:00</published><updated>2009-06-09T07:29:34.863-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mille pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative del sito'/><title type='text'>L’iniziativa “Contro la violenza sulle donne”: nella speranza che ricordando il passato si possa costruire un futuro migliore e più sicuro dove la donna sia veramente più tutelata e rispettata. La pace tra i due sessi e all’interno dei “mondi” medesimi può esistere, ma solo nel segno del rispetto. E’ un’utopia lo so, me ne rendo conto, ma i problemi si inizia ad affrontarli parlando e parlando si ricorda e si impara a non ripetere gli stessi errori mettendo in pratica quello stesso rispetto la cui assenza scatena il peggio di noi esseri umani!</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Figlie, bambine, ragazze, adolescenti, donne, fidanzate, mogli, madri, nonne, bisnonne, matriarche. Conoscenti, amiche, migliori amiche, confidenti, alleate, nemiche, rivali. Sacerdotesse nelle antiche civiltà, regine, guerriere, curatrici, consolatrici. Serve, schiave, contadine, lavandaie, sarte, nutrici, balie, governanti. Suocere, nuore, cognate e parenti. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Queste siamo noi donne! Il nostro carattere? E’ una questione individuale. Cari maschi non siamo gli angeli del focolare né le crudeli streghe come per tanti secoli ci avete dipinto. Il bene e il male esistono nell’uomo come nella donna, siamo buone e cattive. Voi siete buoni e siete cattivi. Non ci sono santi nè beati su questa terra, nè la pazienza che portiamo ci porterà alla santità. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;I piatti della bilancia sono pari tra noi e voi se si tratta di storie o vicende di vita dove uno dei due sessi ha fatto soffrire l’altro e qui non mi dilungherò a parlare della casistica di torti o ragioni tra le migliaia di coppie che sono esistite nella storia. Non sono qui per dire se Giulietta e Romeo o Paolo e Francesca da Rimini, o ancora Abelardo ed Eloisa hanno avuto una corretta condotta nei confronti delle loro società e dei loro tempi, se scegliendo l’amore hanno fatto bene o hanno sbagliato. Sono qui per dire che se Giulietta, Francesca ed Eloisa come tante altre donne della storia sono state maltrattate bisogna dire basta! Sicuramente non sono state le uniche, si tratta di un fenomeno anche più antico del Medioevo ma soprattutto di un problema, un male radicato a fondo, incrostato nel tempo fino ad oggi, dove trova alimento nella nostra società. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Quindi cari maschi, rispetto a quanto detto sopra, non sentitevi subito vittime di un femminismo feroce perché non lo è, in quanto io per prima sono solidale con tutti quelli di voi che hanno avuto a che fare con una di noi che vi ha fatto stare male e con cui speravate invece di costruire un’intera vita! Ma anche qui, i piatti della bilancia segnano pesi pari tra loro. Come ho detto anche nel mondo del sesso femminile ci sono buoni e cattivi, non ho mai sostenuto che noi donne siamo perfette, noi stesse siamo contro altre donne che per ragioni che nemmeno la psicologia può cavar fuori, sono cattive e ci hanno fatto stare male. Se date una letta al sondaggio leggerete che c’è anche lo schiavismo dove donne rendono schiave altre donne! Come vedrete la guerra è interna sia per le donne che per gli uomini. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Così come sono solidale con voi maschi per quelle che vi hanno fatto del male, sono solidale anche con quelle donne, quelle ragazze che hanno perso una persona che amavano per colpa di altre o altri. Non esiste solo che sia il migliore amico di un ragazzo a fregarsi la ragazza dell’altro, esiste anche che ragazze con un egoismo assurdo vadano a rubare per capriccio il cuore del ragazzo di un’altra. Forse riconosco che noi donne siamo più maliziose di voi e anche più cattive in certi sensi! Tra voi maschi non c’è alcun problema: il dialogo tra voi è breve e spesso assente, da veri maschi, duri, gasati e cacciatori arrivate subito alle mani per una di noi e spesso sono più le sconfitte sul campo che non le vittorie! Noi donne invece tra noi ci divertiamo di più in un certo senso a provocarci fino alla battuta che scatena i pugni, i graffi e anche i morsi e le tirate di capelli. E’ un classico: prenderci per i capelli perché sono il nostro tesoro, ne siamo tutte gelose alla follia, più gelose dei capelli che di voi, quei capelli sono quello che voi maschi accarezzate con un desiderio e una passione solo vostra di ognuno di voi, quel gesto che fate ormai senza rendervene conto che assume quel carattere quasi fraterno, di tenerezza. I nostri capelli a voi ispirano di tutto e di più, è il vostro gioco nella passione e nell’intimità. I nostri capelli sono la cosa che ricordate meglio di noi. Noi donne invece ce li tiriamo e li strappiamo nelle liti con altre donne! E’ sempre stato così nella storia: pugni, graffi, schiaffi e capelli strappati! Pazienza, vorrà dire che voi uomini vi dovrete accontentare nel qual caso di una parrucca da accarezzare! Se voi maschi vi prendeste ogni tanto la briga di andare a lettere su internet i forum sulle risse tra donne, vi mettereste quasi a ridere anche quando finisce nel sangue. Noi donne ridiamo meno perché è allora evidente quanto perfino alcune di noi siano così subdole e malvagie. Vorrei dire di più, ma non vorrei divenire volgare e inoltre tratterò diversamente della guerra tra noi donne, in un’altra occasione. Leggendo le liti tra ragazzi mi sono invece accorta che oltre a finire quasi sempre nel sangue, la questione d’onore che vi porta alle mani non solo è una di noi, una donna, ma il mancato rispetto nei suoi confronti! E la mancanza di rispetto può essere dovuta ad una battuta volgare, ad una voce falsa e offensiva su di lei che viene fatta scorrere tra i muri dei corridoi delle scuole o peggio a molestie o peggio ancora ad abusi e minacce e violenza. Allora mi sono chiesta alcune cose. I maschi che sembrano sempre dei bambini e che se le danno di santa ragione per delle cavolate (vorrei dire qualcos’altro) sono ancora capaci di sentirsi lesi per qualcosa che può ancora trovarsi nel territorio dell’onore, il loro: quando la loro donna viene toccata! Che sia la madre, che sia la sorella, la cugina, la migliore amica, la fidanzata, la moglie; non ha importanza, è sempre una donna! Allora mi sono detta: anche loro sono contro la violenza sulle donne! Loro soprattutto, loro contro quelli del loro stesso sesso. Donne contro uomini per la violenza sulle donne stesse e uomini contro uomini per la violenza sulle donne! Ma allora parliamo la stessa lingua! E perché allora, porca miseria, non la smettiamo di essere così ipocriti? E non ci vogliamo finalmente mettere in testa che non è solo una questione di onore, più nostro che vostro, e che più che di onore si tratta di dignità? Sì cari uomini, tutta questa paternale quasi velata di satira per dire che è ora di smetterla di essere ipocriti perché non è l’onore che viene leso ma la nostra dignità di donne, di esseri umani! Il fatto che il 10% di noi donne, persone del nostro sesso sia marcio e guasto disonora il restante 90%! Ma è proprio quel 90% qui che è quello che paga, il martire della situazione! Ed è ora di smetterla con questa situazione, questo martirio che sfiora ormai la vanità della violenza stessa!E’ un’ipocrisia stupida e assurda e per altro vergognosa. Che pensate? Che solo perché un &amp;quot;lupo cattivo” che fa parte del vostro stesso sesso ha violato la dignità di noi donne, allora quelli lesi siete voi nell’onore? Voi siete i meno lesi, siamo noi donne a pagare il prezzo più caro in qual caso! E’ sempre stato così. Anche in quell’epoca che si disprezza tanto, il Medioevo, lo viviamo, lo sentiamo, lo peniamo ancora oggi quando dovremmo studiarlo per capire che è ora di smetterla di esser ipocriti e che la violenza che viene fermata solo combattendola, non aumentandola con faide e intrighi, guerre e duelli come facevano i pagliacci vostri antenati nel Medioevo. Era tanto ipocrita che un signore nel medioevo condannasse a morte il contadino che gli aveva molestato la moglie, quando il marito magari una volta salvato l’onore ne faceva di lei un’oggetto solo per il proprio piacere ed era altrettanto ipocrita nel Medioevo una faida tra signori per una violenza quando questa era in realtà il solo pretesto per assecondare fini di tutt’altro tipo come ad esempio il potere e il denaro. Ed era altrettanto ipocrita, sempre nel Medioevo, che una donna si mettesse a gestire una locanda con la scusa di salvarsi dalla fame, quando si sapeva perfettamente che le ragazze che vi lavoravano non diventavano solo cameriere e ancora oggi si sentono casi di donne che schiavizzano altre donne in un qualunque modo. Quindi cari uomini, come vedrete leggendo, non siete vittime di un femminismo feroce che vi demonizza, picchio tanto su alcuni di voi come su quel 10% del mondo femminile che rovina l’onore del restante 90%. Forse le percentuali saranno diverse, ma quello che vi voglio dire e quello che vi vogliono dire le donne che sono stanche della violenza è che bisogna combattere insieme contro la violenza sulle donne, perché purtroppo siamo noi le prime vittime della mattanza umana! La lotta interessa tanto voi quanto noi, non deve essere però una questione personale ma di principio perché quella donna che avrà subito una violenza è violata nella sua dignità di essere umano! Qui si parla di lottare contro il fenomeno della violenza alla dignità di una persona, oltre che una donna! Non è questione di salvare un onore che di fatto non esiste, perché quello che voi avete sempre chiamato onore è la nostra dignità! &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Nel Medioevo erano gli uomini a detenere la cultura, il sapere, eravate i soli a saper leggere e scrivere e molti di voi hanno osannato le nostre grazie e virtù, ma ci giocherei la mia stessa testa che hanno scritto delle spregevoli menzogne, delle ipocrisie perché coloro che hanno scritto osannandoci come delle dee manco sapevano com’è fatta una donna, una vera donna! E’ questo il problema: perché loro stessi che hanno osannato noi e le nostre grazie dal viso al seno, dal seno al piede sono quelli che ci hanno trasformato agli occhi della società come delle macchine e delle schiave, delle peccatrici e delle meretrici e lo hanno fatto contro le donne di altri uomini, spingendo questi ultimi a trattarci come tali e punirci anche quando abbiamo fatto più del nostro dovere: amarvi quando eravate i fidanzati e i mariti, i padri e i figli, a soccorrervi e mendicare le vostre ferite quando erano al corpo e all’onore, a consolarvi quando vergognosi e sofferenti avete pianto sulla nostra spalla e sul nostro petto come dei bambini indifesi! Ci avete osannato e poi vi siete messi gli uni gli altri contro di noi e tutto per un capriccio antico come la civiltà umana! Ci avete bruciato sul rogo, ripudiate, stuprate, picchiate, umiliate solo perché eravamo delle donne e perché degli ignoranti (con laurea ad honorem per l’ignoranza) vi hanno spinto contro di noi facendo leva su quello che loro per primi non capivano di noi donne e che secondo loro non dovevate capire nemmeno voi. Nel Medioevo l’onore si misurava sulla lama della spada e noi donne per prime ci abbiamo fatto i conti anche quando eravamo innocenti. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;E tutto quello che la violenza sulle donne ha fruttato è stata solo altra violenza su altre donne imparata dai vostri figli, plasmati delle stesse medesime eresie. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;La guerra contro la violenza è una lotta da sostenere per il nostro bene e quello dei nostri figli, è una lotta per salvare un attimo la società nel futuro. Come credete che stiano i nostri ragazzi? I nostri, i vostri figli, specie le ragazze? Pensate forse che una minigonna e tre chili di trucco sotto gli occhi bastino per essere grandi, per difendersi là fuori? Al contrario, quello è ciò che fiutano i lupi cattivi perché sanno perfettamente cosa si cela dietro quella falsa arroganza che oggi tiene a bacchetta i nostri adolescenti facendoli apparire dei mostri. Ai tempi dei nostri nonni l’olio di mano (per chi non sapesse cosa significa, sono le famose sane sberle educative, date quando era giusto darle) era un rimedio contro la maleducazione e il cattivo costume, oggi invece l’ipocrisia dell’intoccabilità ha reso la gente più stupida e irresponsabile e infine anche più violenta, perché quando là fuori il lupo non ci fa vittime, ci fa seguaci. E lo stesso era mille anni fa. La storia non cambia mai, è sempre la stessa e se gli errori si ripetono un motivo c’è: perché non si ha voglia di cambiare le cose e credo fermamente che più le cose andranno avanti e peggio sarà per i nostri ragazzi. Non solo, l’ipocrisia dell’intoccabilità ha portato al diffondersi di un altro fenomeno, che è anche peggio: quello della violenza domestica, dove la casa diviene il territorio delle botte, delle umiliazioni specie sul piano psicologico e non solo e i ragazzi in questo territorio imparano a fare altrettanto peggio, ma non capiscono e non vogliono capire che loro per primi sono le vittime e che porteranno quei segni dentro per sempre e non c’è niente che tenga, nemmeno le apparenze! Ragazzi miei, ma quando avete studiato storia non vi siete mai e proprio mai chiesti, nemmeno per curiosità, se quella gente era felice o soffriva e basta come crederete e se è così vi siete mai chiesti se soffrivano più la fame o la violenza? Pensate che erano tutti uomini nel Medioevo? Pensate solo che siamo passate alla storia arse sul rogo come delle streghe anche quando non centravamo nulla? Alcune di noi, vi ricordo, sono diventate sante! Sante! Ma prima erano persone normali, si sono spente serenamente dopo una lunga vita fatta di ostacoli e dolore pur in tempi disgraziati, ma hanno vinto la violenza facendo l’impossibile e mi riferisco ad una santa di quel tempo che la violenza sapeva cos’era: Santa Rita da Cascia!Vi invito a leggere la sua storia e sono convinta che anche i maschi più gradassi avrebbero un ripensamento sulla violenza perché proprio per loro pensare a qualcosa di pacifico è impossibile.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;E’ solo ricordando il passato che possiamo sperare di migliorare nel presente per il futuro evitando o impegnandoci per il possibile ad evitare ancora fenomeni di violenza sulle donne perché io sono convinta che quanti voi sono padri o mariti sbranerebbero quanti facessero di male alle loro creature specie le figlie e quindi ancora una volta voi siete quelli che avete un motivo in più per combattere quei mostri, quei lupi cattivi, ma non sotto la bandiera dell’onore, ma sotto quella del rispetto e dell’amore per quanto avete di più caro nella vita. Cari uomini voi siete stati bambini e siete stati ragazzi e fidanzati, mariti e padri e nonni, bisnonni, patriarchi e tutto questo penso che non avrebbe mai potuto essere senza che una donna vi avesse generato! Più che un debito di vita, io cercherei di vederlo come un debito d’amore e vi ricordo che nella vita si è sempre vincolati da questo grande ed impagabile debito!&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-1717105865123476997?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/1717105865123476997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/1717105865123476997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2009/06/liniziativa-contro-la-violenza-sulle.html' title='L’iniziativa “Contro la violenza sulle donne”: nella speranza che ricordando il passato si possa costruire un futuro migliore e più sicuro dove la donna sia veramente più tutelata e rispettata. La pace tra i due sessi e all’interno dei “mondi” medesimi può esistere, ma solo nel segno del rispetto. E’ un’utopia lo so, me ne rendo conto, ma i problemi si inizia ad affrontarli parlando e parlando si ricorda e si impara a non ripetere gli stessi errori mettendo in pratica quello stesso rispetto la cui assenza scatena il peggio di noi esseri umani!'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-6656013229172292614</id><published>2008-09-29T01:37:00.001-07:00</published><updated>2008-09-29T01:37:55.118-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Miti e leggende'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>La donna e il Graal - il mito senza fine e senza risposte</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;Domanda:&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;Vorrei sapere il legame,se esiste,tra la donna ed il Santo Graal.Grazie     &lt;br /&gt;Tusak&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#000080"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Risposta&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;:&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000080"&gt;L'unico legame che pu&amp;#242; esistere tra la donna ed il Graal &amp;#232; spiegato da diversi autori. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000080"&gt;L'unica donna che viene messa in relazione con Il Graal &amp;#232; Maria Maddalena che secondo alcuni testi e secondo i tre autori del libro Il Graal, sarebbe stata moglie di Ges&amp;#249; e da loro sarebbe discesa la dinastia dei re Merovingi. Altra teoria che si lega tra la figura della donna in quanto creatura del mondo vivente e il Santo Graal &amp;#232; la teoria del femminino.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Il simbolismo che lega la donna al Graal in realt&amp;#224; &amp;#232; molto pi&amp;#249; complesso, ma quello che ha fino ad oggi creato pi&amp;#249; discussioni &amp;#232; quello che paragona il calice del graal al grembo femminile che &amp;#232; appunto ci&amp;#242; che consente ad una donna di procreare.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000080"&gt;se fai attenzione la forma della coppa &amp;#232; la stessa identica di quella anatomica dell'utero femminile. Entrambi danno la vita: il grembo femminile per concepimento, il Graal perch&amp;#232; secondo le leggende in merito, darebbe la vita a chi ne beve, in quanto sangue di Nostro Signore. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Altra possibilit&amp;#224; che mette in relazione la donna in relazione col Graal &amp;#232; proprio la teoria che vuole che Ges&amp;#249; avesse preso in sposa la Maddalena, dopo la morte di Ges&amp;#249; lei sarebbe fuggita in Francia incinta e da l&amp;#236; sarebbe nata la stirpe appunto del Sangue Reale, il sangue di Nostro Signore. Il termine Santo Graal deriverebbe allora dal francese antico Sang r&amp;#232;al che significa appunto sangue reale, che i merovingi avrebbero avuto in quanto discendenti diretti di Ges&amp;#249;. il fatto di essere reale questo sangue era esaltato non tanto per il fatto che in terra francese si fosse instaurato appunto un regime monarchico, per quanto guerriero fosse, ma proprio per quel disco di santit&amp;#224; del sangue dei re stessi.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000080"&gt;La storia per&amp;#242; insegna che i Merovingi non furono proprio monarchi degni di essere riconosciuti come discendenti di Nostro Signore date le azioni di alcuni sovrani che certo la storia non ha voluto dimenticare, leggende a parte e altra cosa ancora, i merovingi si sa che sono passati alla storia tanto per le loro barbarie quanto per essere stati dei Fannulloni! Furono infatti in brvee tempo spodestati dai loro maestri di palazzo e generali (Carlo Martello e poi Pipino il Breve) da cui fin&amp;#236; per sempre la stirpe merovingia per dare inizio alla gloriosa dinastia carolingia che purtroppo per&amp;#242; ebbe breve vita anch'essa giacch&amp;#232; dopo la morte di Carlo Magno, che di Santo Graal si interess&amp;#242; assai poco impegnato com'era a riconquistare la parte nord occidentale dell'ex impero romano e a promuovere il cristianesimo.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Tutti i libri che legano la donna e il Graal sono molto chiari in merito ad un fatto, del tutto infondato, che nel corso della storia la Chiesa avrebbe in vari concili (all'inizio dell'Era Cristiana) provveduto ad eliminare quanto possibile perch&amp;#232; non risultasse che Ges&amp;#249; e la Maddalena si fossero sposati. Questo concetto l'ho spiegato anche in un'altra parte della sezione del Medievalista risponde, proprio sul Graal.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Ora, con tutto il rispetto per vangeli apocrifi e non, ma che interesse avrebbe avuto la Chiesa a nascondere il fatto che Ges&amp;#249; si era sposato e aveva avuto discendenza? Nessun interesse. I documenti originali da cui &amp;#232; composta la Bibbia completa con Antico e Nuovo Testamento sono tutti ancora oggi esistenti e conservati e contengono esattamente le stesse cose che la dottrina cattolica insegna. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Quindi non ci sono segreti anche se a molti piace crederlo perch&amp;#232; allora si deve dire poi la verit&amp;#224;: la gente ci crede perch&amp;#232; SONO FAVOLE! sono belle e rompono la noia di sentire sempre quelle storie. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Se si sapessero tutti i fondi di verit&amp;#224; delle favole, la storia del Graal, Re Art&amp;#249; e tutto quanto il resto verrebbero dimenticati perch&amp;#232; tanto per farti un esempio la fiaba del pifferaio magico altro non racconta che la famosa crociata dei fanciulli, barbabl&amp;#249; potrebbe essere stato il compagno d'arme di Giovanna d'Arco o Enrico VIII, tutte le fiabe con le streghe e le principesse e i principi altro non riflettono che la superstione medievale sui poteri delle streghe e dei maghi.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-6656013229172292614?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/6656013229172292614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/6656013229172292614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2008/09/la-donna-e-il-graal-il-mito-senza-fine.html' title='La donna e il Graal - il mito senza fine e senza risposte'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-2882900327401672354</id><published>2008-09-18T01:45:00.001-07:00</published><updated>2008-09-18T01:45:18.781-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Carceri nel Medioevo - usi ed abusi, quando la cella diventava la propria tomba</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;i&gt;Sono una laureanda alle prese con la preparazione della tesi che tratta l'argomento della rieducazione in carcere. Dovendo analizzare l'aspetto storico, sono alla ricerca di informazioni riguardantil'utilizzo del carcere nel periodo medievale.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;di Chiara&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#0000a0"&gt;Risposta&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#0000a0"&gt;il carcere non prevedeva programmi di rieducazione e spesso e volentieri i carceri erano ambienti con condizioni igieniche infinitamente peggiori delle nostre trovandosi nei sotterranei dei palazzi o dei castelli dove vi erano prigionieri di ogni genere, da quelli politici a quelli di guerra, dai comuni ladri, ai personaggi scomodi di famiglie nemiche tra loro.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#0000a0"&gt;i prigionieri erano trattati con crudelt&amp;#224; e torturati spesso per nulla e alle donne erano riservati trattamenti peggiori di quelli inferti ad animali (stupri, ecc).&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#0000a0"&gt;Questo &amp;#232; un quadro generale, per avere qualche dettaglio dovresti provare a guardare qualcosa sulle guerre nel Medioevo o anche solo su qualche monumento Medievale dell'epoca della tua citt&amp;#224;, dove le prigioni spesso e volentieri rimangono anche quando ci sono rimasti solo ruderi e poche mura.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#0000a0"&gt;spesso in questi due ambiti viene citato qualcosa sul trattamento dei prigionieri e altri dettagli sul carcere nel Medioevo, se pur poco dal momento che anche se nel Medioevo la tortura e la prigionia erano all'ordine del giorno, le cronache a noi pervenute sono in parte illeggibili o molto scarse. Vale la pena anche cercare su libri in biblioteca anche solo sull'argomento prigionia.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-2882900327401672354?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/2882900327401672354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/2882900327401672354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2008/09/carceri-nel-medioevo-usi-ed-abusi.html' title='Carceri nel Medioevo - usi ed abusi, quando la cella diventava la propria tomba'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-3613020192810379167</id><published>2008-08-06T10:44:00.001-07:00</published><updated>2008-08-07T12:08:20.714-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Barbablu - Enrico VIII o Gilles de Rais? I mostri delle fiabe e i mostri della realtà storica e attuale</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Ciao, sono un ragazzo appassionato di storia di I superiore. In classe quest'anno abbiamo affrontato in italiano la parte dedicata alla fiaba e ci &amp;#232; stato detto che molte sono prese da fatti veri. La storia di Barbablu, credo sia una di queste per&amp;#242; ho letto su alcune riviste delle cose contrastanti: alcuni dicono che sia il compagno di Giovanna d'Arco, altri Enrico VIII. Chi era veramente o a chi si &amp;#232; ispirato l'autore?&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Grazie&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;di Stefano&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Il Medievalista Risponde&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Il Mistero di Barbabl&amp;#249; &amp;#232; un rompicapo per molti, storici, scettici, curiosi, appassionati, scrittori&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;. &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;La fiaba venne scritta nel 1683 insieme ad altre fiabe da Perrault, sotto il titolo &amp;quot;Racconti e storie del passato con una morale&amp;quot;, col sottotitolo: &lt;i&gt;I racconti di Mamma Oca. Mamma oca non doveva raccontare ai suoi pulcini fiabe simili a fatti di cronaca nera, la fiaba per&amp;#242; doveva comunque dare un insegnamento per gli stessi, bisognava quindi raccontare il fatto attraverso dei simboli. Perrault certo non poteva raccontare dei fatti nelle loro crude spoglie, o i bambini non avrebbero capito, si sarebbero spaventati e basta. Probabilmente si serv&amp;#236; di simboli come tutti gli altri autori di fiabe. Ci sono addirittura alcuni autori che riscrissero la stessa favola in miille altre salse diverse. &lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;All'epoca di Perrault erano note sia la vita di Enrico VIII sia quella di Gilles de Rais e quindi potrebbe essersi ispirato ad entrambi i personaggi, secondo me.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Barbabl&amp;#249; &amp;#232; un fantoccio, un burattino nelle mani di uno scrittore come Perrault, in fin dei conti &amp;#232; solo un personaggio con la barba blu, possessivo, dispotico, irascibile. Nulla di diverso da tanti orchi delle fiabe che hanno qualcosa di diverso dalle persone comuni, questo ha la barba blu. Per il carattere non ha nulla di diverso da Enrico VIII ma nulla di diverso nemmeno da tanti signori feudali, nel Medioevo. Perch&amp;#232; associarlo a Enrico VIII e perch&amp;#232; ad un signore feudale come Gilles de Rais?&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Enrico VIII&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Sovrano inglese del Rinascimento, Enrico VIII &amp;#232; stato tra i sovrani inglesi che ebbero pi&amp;#249; mogli. Famoso per la sua facile irascibilit&amp;#224;, per l'animo immaturo, ma ireemovibile. Passionale e lussurioso Enrico ebbe durante il suo regno.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Fu il secondo monarca della dinastia dei &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tudor"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Tudor&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;, essendo succeduto al padre &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_VII_d%27Inghilterra"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Enrico VII d'Inghilterra&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;. &amp;#200; famoso per aver detenuto il potere pi&amp;#249; assoluto tra tutti i Re britannici. Durante il suo regno ebbe luogo la rottura con la &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_cattolica"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Chiesa cattolica&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt; della &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Chiesa d'Inghilterra&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;, lo &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;scioglimento dei monasteri&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt; e l'unione dell'&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Inghilterra&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt; col &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Galles"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Galles&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Enrico &amp;#232; noto per essere stato un avido &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gioco_d%27azzardo"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;scommettitore&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt; e giocatore di &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dadi"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;dadi&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;. &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000080"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Nel 1501, assistette alle nozze del suo fratello pi&amp;#249; anziano Arturo e di Caterina d'Aragona, che avevano allora rispettivamente circa quindici e sedici anni. I due furono mandati per qualche tempo nel Galles, come era consueto per l'erede designato e sua moglie, ma Arturo mor&amp;#236; d'infezione. Di conseguenza, all'et&amp;#224; di undici anni, Enrico, duca di York, divenne erede al trono. Subito dopo, fu nominato Principe di Galles.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Successivamente Enrico VII, interessato a stringere accordi con la Spagna si impegn&amp;#242; perch&amp;#232; avvenisse il matrimonia tra Caterina ed Enrico. Il patto ebbe bisogno di una dispensa papale dal momento che Caterina era ancora vergine. Il patto venne concluso quando per&amp;#242; Enrico VII aveva perso interesse verso la Spagna e cos&amp;#236; Enrico VIII si trov&amp;#242; costretto a dire che il matrimonio era stato deciso senza il suo consenso.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Il matrimonio avvenne comunque, e Caterina ebbe diversi figli, ma solo la figlia femmina, Maria, sopravvisse al puerperio, i figli maschi morirono tutti poco dopo la nascita quando non nacquero morti.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Preso da una crisi di coscienza, o forse pi&amp;#249; correttamente da un'infatuazione per la cortigiana Anna Bolena, poi divenuta lady grazie alla concessione di titoli al padre da parte del re quando Enrico VIII era gi&amp;#224; salito al trono, Enrico stesso disse di aver commesso peccato sposando la moglie del fratello, come dice il Levitico (Bibbia) e chiese l'annullamento. Questo non venne concesso cos&amp;#236; Enrico suppe con la Chiesa di Roma per fondare quella Anglicana di cui lo stesso era il capo. Tale decisione fu probabilmente presa anche per merito di Anna dalle idee religiose e politiche molto riformiste. Tanto fece di sedurre il re che riusc&amp;#236; a diventare regina, ma venne poi accusata di stregoneria e tradimento e decapitata. la stessa sorte fu seguita dalla quinta moglie, Caterina Howard. &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Come si pu&amp;#242; capire, Enrico si sporc&amp;#242; le mani del sangue di due sole mogli, e sicuramente di tante esecuzioni e peccati, non c'&amp;#232; bisogno di andargliele a sporcare ulteriormente di sangue quando queste sono gi&amp;#224; intonse dello stesso. &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Nella fiaba di barbabl&amp;#249; il perrsonaggio cela nella camera pribita i cadaveri delle precedenti mogli, che l'ultima moglie scopre. Perrault potrebbe essersi divertito ad esagerare i fatti facendo di Enrico VIII uno sterminatore di mogli. La coincidenza c'&amp;#232; a parte le deformazioni che la fantasia richiede per trasformare la realt&amp;#224; in fiaba.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Gilles de Rais&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Uno scrittore moderno , Ernesto Ferrero, mette in relazione barbabl&amp;#249; con il personaggio di Perrault, dicendo che potrebbe essere stato Gilles de Rais, compagno d'arme di Giovanna d'Arco. De Rais fu accusato (dopo la fine della guerra ed un periodo di pace) di lesa maest&amp;#224;, alto tradimento nonch&amp;#232; la cattura, lo stupro e l'uccisione di fanciulli in rituali blasfemi. Perrault avrebbe quindi traformato i fatti e la stanza in realt&amp;#224; nascondeva gli orribili delitti del personaggio. &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Ma chi ispir&amp;#242; realemente Perrault?&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Secondo me, tutti e due i personaggi storici, la fantasia ha fatto il resto trasformando la cronaca in fiaba, ma non senza una morale, anzi pi&amp;#249; di una.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;I bambini dovrebbero imparare a non dare confidenza agli sconociuti, la troppa curiosit&amp;#224; fa male e qui si potrebbe fare secondo me, anche un relazione con il vaso di Pandora. La ragazza apr&amp;#236; il vaso e ne uscirono tutti i mali del mondo, idem nella fiaba di Perraul, apr&amp;#236; la porta e ne uscirono delitti. &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Queste secondo me erano le due pi&amp;#249; importanti morali.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Se Perrault avesse tratto ispirazione solo ed eslcusivamente dal fatto di cronaca nera di Gilles de Rais, allora avr&amp;#224; voluto implicitamente denunciare un fenomeno che ancora al giorno d'oggi esiste, mettendo in guardia la societ&amp;#224; da simili mostri, che si aggirano dietro gli angoli in ogni epoca storica. &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Fonti bibliografiche&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Wikipedia.org&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;E. Ferrero - &lt;b&gt;&lt;em&gt;Barbabl&amp;#249;. Gilles de Rais e il tramonto del Medioevo, Einaudi, 2004,&lt;/em&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-3613020192810379167?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/3613020192810379167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/3613020192810379167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2008/08/barbablu-enrico-viii-o-gilles-de-rais.html' title='Barbablu - Enrico VIII o Gilles de Rais? I mostri delle fiabe e i mostri della realtà storica e attuale'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-4690956179581613378</id><published>2008-08-06T10:13:00.001-07:00</published><updated>2008-08-06T10:13:01.563-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Cuore di donna è cuore di strega? - Alla ricerca degli incantesimi d'amore...antiche tradizioni e leggende per un confronto con la cruda realtà scientifica e storica</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Ciao, sono una ragazza appassionata di storie sulle streghe e storie sugli incantesimi d'amore. Qualche tempo fa parlando con le mie amiche sono venuta a conoscenza di alcune storie vere su come le ragazze una volta facevano innamorare i loro ragazzi per sempre. Ora, si hanno fatti di cronaca, anche medievale, di storie del genere? Un grazie anticipato&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;di Willow89&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Il Medievalista risponde&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;cara Willow89, il medioevo &amp;#232; un pezzo della storia in cui le faccende che dici tu, definite esoteriche, erano condannate severamente se scoperte dalla Santa Inquisizione, che oggi non esiste pi&amp;#249; come nel Medioevo. &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Ultimamente sto preparando proprio un articolo sulle streghe, per dare a chi &amp;#232; curioso un quadro di quella che fu la realt&amp;#224; storica, secondo uno dei pi&amp;#249; grandi illuministi francesi e studiosi di Medioevo, Michelet.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Le storie e le leggende, molte delle quali sono state trasformate, deformate, capovolte, mescolate nelle fiabe pi&amp;#249; celebri hanno un fondo di verit&amp;#224;, ma non &amp;#232; quello che forse starai aspettando.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;La magia non esiste pur fermi restando che al mondo esistono dei fenomeni, non etichettati col nome di magia, che mancano di spiegazione scientifica. Se un giorno la scienza decider&amp;#224; che esistono anche fenomeni, definibili solo come magici allora sar&amp;#224; un'altra e nuova, forse pericolosa sfida. &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;La magia, se cos&amp;#236; possiamo chiamarla, &amp;#232; pi&amp;#249; legata a rituali religiosi che si perdono nel tempo, che non a fatti di cronaca nera come il medioevo prese ad etichettarla. Questo perch&amp;#232; i rituali religiosi ed esoterici sono pi&amp;#249; legati ad antiche tradizioni pagane di religioni politeiste, che il Cristianesimo non pu&amp;#242; riconoscere essendo una religione completamente diversa e monoteista.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;La magia quindi non esiste per il cristianesimo mentre esiste per altre tradizioni o religioni diverse e non viene assolutamente intesa come la capacit&amp;#224; di fare cose sovraumane o evocare il Male da parte di esseri umani, non &amp;#232; il potere della telepatia, non &amp;#232; il potere di trasferire l'amore di qualcuno in qualcun'altro.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;In tutte le epoche storiche, quanto alla cronaca nera simile in molto a quella moderna in materia esoterica, ci sono stati degli episodi.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Esistono dei fatti di cronaca sicuramente su persone che hanno fatto del male per il gusto di farlo, anche nel Medioevo, ma le accuse non erano a proposito di magie sull'amore. Non confondere la strega delle fiabe, con quella reale storica.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;A breve leggerai il mio articolo sulle streghe, ma per darti un piccolo anticipo, ti accorgerai che nel Medioevo non erano messe sul rogo solo le persone che facevano del male, ma anche tanti e tanti innocenti vittime dell'ignoranza e della superstione, processati e condannati a morte come streghe. Fu un minestrone dal sapore amaro e velenoso quello della stregoneria nel Medioevo.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Quelle che tu dici sono forse pi&amp;#249; fiabe che non fatti di cronaca vera, perch&amp;#232; tanto pi&amp;#249; sull'amore, nemmeno nel medioevo, le vere steghe se ne occupavano. E' materia su cui solo il Bene &amp;#232; competente e ha parola in merito. Quelle cui alludi tu sono delle leggende pure e semplici che non hanno base scientifica, ma solo una scia di disgusto a partire dalle innominabili porcherie da dare all'amato. Nessuna pianta, o pietra o parola hanno la magia di fare innamorare. L'amore vero &amp;#232; libero, immune da ogni magia. E se senti dire di qualche storia andata in porto con le vele spiegate come una nave, per merito di una qualche magia, chiedi anche quanto quella storia &amp;#232; durata, e probabilmente ti diranno che non lo sanno o che &amp;#232; durata poco e allora saprai che non era amore ma un'infatuazione e questo te lo pu&amp;#242; spiegare qualunque scienziato. &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Che l'amore renda tutto come magico &amp;#232; vero, ma non &amp;#232; una magia, solo un fatto personale e molto molto soggettivo. Forse la gioia di amare e la felicit&amp;#224; sono la vera magia dell'amore, ma questo &amp;#232; qualcosa che nasce dal cuore, non da un incantesimo. &lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-4690956179581613378?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/4690956179581613378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/4690956179581613378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2008/08/cuore-di-donna-cuore-di-strega-alla.html' title='Cuore di donna è cuore di strega? - Alla ricerca degli incantesimi d&amp;#39;amore...antiche tradizioni e leggende per un confronto con la cruda realtà scientifica e storica'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-139127419231592587</id><published>2008-08-05T09:48:00.001-07:00</published><updated>2008-08-05T09:48:51.294-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Corporazioni e simboli - l'inizio dei monopoli</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Domanda:&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;i&gt;Ciao, stavo cercando i simboli araldici utilizzati nel medio evo dalle corporazioni dei mercanti. Potresti darmi qualche immagine ed informazione? Grazie anticipatamente.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;di Alberto&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;Risposta&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Bisogna, prima di rispondere alla domanda vera e propria, fare un'introduzione sulle corporazioni, poi indicher&amp;#242; un sito dove si trovano alcune immagini, molto belle devo dire, sui simboli.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Nel sito di Vivere il Medioevo, tra i documenti e gli articoli storici si trova proprio l'argomento delle corporazioni. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;La bibliografia &amp;#232; tratta essenzialmente dal libro di Marc Bloch e ci si pu&amp;#242; rifare alle fonti bibliografiche del sito stesso alla voce a sinistra &amp;quot;Fonti blibliografiche&amp;quot;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;In Italia le &amp;#8220;arti&amp;#8221; nacquero agli inizi del XII secolo e si diffusero soprattutto nei comuni dell&amp;#8217;Italia centrale e settentrionale, in particolare a Firenze. Divise in &amp;#8220;arti maggiori&amp;#8221; (mercanti, banchieri) e &amp;#8220;arti minori&amp;#8221; (artigiani e commercianti), influirono profondamente sull&amp;#8217;organizzazione economica e politica delle citt&amp;#224;, Generalmente, i membri di un&amp;#8217;arte erano divisi in tre classi:   &lt;br /&gt;- Maestri, possedevano le materie prime e gli attrezzi e vendevano le merci prodotte nella propria bottega    &lt;br /&gt;- Apprendisti &amp;#224;    &lt;br /&gt;- Garzoni &amp;#224; vivevano nella casa del maestro; in genere non ricevevano altro compenso che il mantenimento.    &lt;br /&gt;La corporazione promuoveva l'interesse dei propri membri soprattutto in due modi:    &lt;br /&gt;- proteggendoli dalla concorrenza di altre citt&amp;#224;, monopolizzando il commercio    &lt;br /&gt;- proteggendoli da quella dei professionisti della stessa citt&amp;#224; non appartenenti alla corporazione, stabilendo orari uniformi per tutte le botteghe che producevano gli stessi manufatti e paghe uguali per i lavoratori che svolgevano la stessa attivit&amp;#224;.    &lt;br /&gt;Per evitare il formarsi di posizioni dominanti, la corporazione stabil&amp;#236; quante persone dovessero lavorare in una bottega, il numero degli attrezzi da utilizzare, i prezzi di vendita.    &lt;br /&gt;La corporazione controllava il rispetto dei propri statuti con un'attenta e continua supervisione delle botteghe. Era bandito qualsiasi miglioramento tecnico in grado di permettere a una bottega di produrre pi&amp;#249; di un'altra. Le arti maggiori assunsero una posizione dominante, mentre restarono confinate le arti minori.    &lt;br /&gt;Le corporazioni furono un'importante forza nella vita politica europea dal XII al XIV secolo. Quasi ovunque in Italia l'ingresso delle arti nei governi comunali fu lo sbocco obbligato della lotta tra nobilt&amp;#224; e ceti urbani emergenti. Per cercare di indebolirle, alcuni Comuni le privarono di molti privilegi, compreso il diritto di controllare le attivit&amp;#224; produttive. Nel XIV secolo, tuttavia, le corporazioni cominciarono a competere con le &amp;#233;lite aristocratiche o mercantili delle citt&amp;#224; per il potere e, in alcune citt&amp;#224;, riuscirono gradualmente a ottenere il governo comunale.    &lt;br /&gt;Le corporazioni nel Novecento    &lt;br /&gt;Questo organo che nel rinascimento era quasi scomparso, fin&amp;#236; per essere ripristinato nel primo dopoguerra, in Italia dal fascismo, quando la dittatura aveva ormai raggiunto l&amp;#8217;apice del potere. Con la reintroduzione delle corporazioni, il Regime fascista tolse dalla scena sociale i sindacati e in questo modo non c&amp;#8217;era pi&amp;#249;, proprio come nel Medioevo, una rappresentanza per i lavoratori.    &lt;br /&gt;Parallelamente cominciano a nascere le prime societ&amp;#224;, dette in accomandita.    &lt;br /&gt;Le due tipologie di soci erano:    &lt;br /&gt;- accomandanti (quelli che erano limitatamente responsabili per la parte conferita) rappresentati pi&amp;#249; delle volte o dai ricchi mercanti o dalla nobilt&amp;#224;;    &lt;br /&gt;- accomandatari (quelli che rispondevano pienamente e personalmente) rappresentati il pi&amp;#249; delle volte dalle categorie di artigiani e commercianti.    &lt;br /&gt;Tra l&amp;#8217;altro nel Medioevo vennero attuate diverse innovazioni che diedero miglior impulso all&amp;#8217;economia e anche alla vita quotidiana. Nel Basso Medioevo vi fu la diffusione del mulino ad acqua che permise oltre al macinato, anche la follatura della lana, vennero applicati anche alla fabbricazione della carta e per la prima volta alla spremitura delle olive, nella lavorazione dei metalli e verso la fine del Medioevo, per la lavorazione della seta. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Quanto ai simboli, ogni corporazione adottava il proprio, spesso era un'immagine che si riferiva alla storia della corporazione, alla sua attivit&amp;#224; e variavano per ognuna.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;questo &amp;#232; l'indirizzo del sito che dicevo prima:&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.cadnet.marche.it/nostrolibro/classe5/storia5/vitamedioevo/lecorporazioni.htm"&gt;http://www.cadnet.marche.it/nostrolibro/classe5/storia5/vitamedioevo/lecorporazioni.htm&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-139127419231592587?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/139127419231592587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/139127419231592587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2008/08/corporazioni-e-simboli-l-dei-monopoli.html' title='Corporazioni e simboli - l&amp;#39;inizio dei monopoli'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-3772968390098463399</id><published>2008-07-31T03:03:00.001-07:00</published><updated>2008-07-31T04:20:21.901-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>La sifilide nel Medioevo, la punizione al peccato della promiscuità</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Ciao, volevo chiedervi se nel Medioevo la sifilide esisteva gi&amp;#224; e se s&amp;#236; come veniva curata.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Grazie&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;da Giulia89&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#0000a0"&gt;Il Medievalista risponde&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;ciao Giulia. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;La sifilide &amp;#232; una delle tante malattie a trasmissione sessuale. Prima di parlare di come venisse vissuta nel Medioevo, biaogna fare una premessa sulla storia recente e sulle caratteristiche di questa malattia.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h3 align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;LA MALATTIA - CARATTERISTICHE EPIDEMIOLOGICHE&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/h3&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;E' provocata dal battere, uno Spirochete, Treponema pallidum, che si presenta al microscopio come un piccolo filamento a forma di spirale. Il contagio oltre che per via sessuale pu&amp;#242; estendersi, nella donna gravida con infezione recente, attraverso la placenta al feto che presenta in tal caso un quadro di sifilide connatale con malformazioni che possono interessare: la cute e le mucose, l'apparato scheletrico, l'occhio, il fegato, il rene ed il sistema nervoso centrale.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000000"&gt;Questo Morbo fu scoperto solo nel 1905 da Schaudinn ma era gi&amp;#224; conosciuto nel passato per i suoi sintomi. Pu&amp;#242; essere contratto, nella forma connatale, prima ancora della nascita attraverso il sangue materno infetto o alla nascita, durante la discesa nel canale del parto. Comunque, nella maggior parte dei casi, il contagio (possibile fin dalle primissime fasi della malattia) avviene attraverso i rapporti sessuali. Per i controlli accurati che vengono effettuati prima che il sangue venga trasfuso, sono ormai rarissimi nel mondo i casi di acquisizione della malattia con le trasfusioni. Ad August von Wassermann va il merito di aver scoperto il metodo biologico per fare una diagnosi precisa sulla malattia.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;L'evoluzione della malattia &amp;#232; contraddistinta da tre periodi:&lt;/p&gt;  &lt;ol&gt;   &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;Primario&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;secondario&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;terziario &lt;/div&gt;   &lt;/li&gt; &lt;/ol&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;a name="Periodo_primario"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Periodo primario&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il periodo primario della sifilide &amp;#232; caratterizzato dalla comparsa del sifioma e di una linfoadenite satellite. Il sifiloma si presenta come un nodulo indolente di colore rosso-scuro il quale presenta una superficie rosa con un fondo rosso vivo dal quale fuoriesce un essudato sieroso contenente i treponemi. Ha forma tondeggiante od ovalare, margini nettissimi e regolari, bordi dolcemente declinati verso il fondo. Compare nel punto di penetrazione del batterio (in genere attraverso cute o mucose lese od escoriate) tre settimane dopo il contagio. Nel maschio la localizzazione pi&amp;#249; frequente &amp;#232; al solco balano-prepuziale. Nella donna invece &amp;#232; al collo dell'utero, quindi asintomatica e spesso ignorata. In genere, il sifiloma scompare spontaneamente nel giro di 7-20 giorni. Dopo circa una settimana dalla sua comparsa si sviluppa un'adenopatia satellite locoregionale: i linfonodi aumentano di volume e di consistenza e risultano in genere non dolenti. La diagnosi sospettabile pu&amp;#242; essere confermata dalla ricerca dei treponemi nell'essudato e dalla positivit&amp;#224; della sierologia (FTA-ABS). Va differenziato dall'ulcera molle, dall'herpes simplex e dall'aftosi.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;a name="Periodo_secondario"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Periodo secondario&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il periodo secondario inizia circa sei settimane dopo la scomparsa della lesione primaria. &amp;#200; caratterizzato da un&amp;#8217;&amp;quot;eruzione cutanea&amp;quot;, dove per eruzione si intende la comparsa di piccole macchie chiamate sifilodermi, che si estendono su diverse parti del corpo. Possono essere color fior di pesco (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roseola"&gt;roseola&lt;/a&gt;) o rosso rameico con collaretto desquamativo (sifiloderma papuloso). Anche queste manifestazioni scompaiono spontaneamente dopo qualche settimana. In pi&amp;#249; &amp;#232; frequente il riscontro di ragadi linguali e alopecia del terzo distale del sopracciglio. La malattia pu&amp;#242; entrare in uno stadio latente (assenza di sintomatologia) che pu&amp;#242; durare anche anni (5-20 anni), le spirochete che continuano ad albergare nell'organismo possono dare inizio allo stadio terziario della sifilide. Si considera che tale evento avvenga nel 25% dei casi non sottoposti a terapia antibiotica.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;L'acne sifilitica &amp;#232; una manifestazione di tale periodo, caratterizzata da una localizzazione del processo luetico ai &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tessuto_%28biologia%29"&gt;tessuti&lt;/a&gt; peri- e sottofollicolari.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;a name="Periodo_terziario"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Periodo terziario&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Durante il periodo terziario, che inizia dopo la regressione della fase secondaria, la sifilide entra in una fase di latenza clinica. La sua durata pu&amp;#242; essere di qualche anno o indefinita. Al termine di questo periodo di apparente &amp;quot;calma&amp;quot;, l'agente infettante si &amp;quot;riattiva&amp;quot; e pu&amp;#242; causare danni al sistema nervoso centrale, agli occhi, al sistema cardiocircolatorio, al fegato, alle ossa e alle giunture. I danni interni possono manifestarsi anche anni dopo la comparsa dei primi sintomi. A questo punto la sifilide pu&amp;#242; dirsi entrata a pieno titolo nel terzo stadio, anche se danni neurologici possono manifestarsi gi&amp;#224; nel corso del periodo secondario. Nel corso di quest'ultima fase il malato perde progressivamente la capacit&amp;#224; di controllare i movimenti muscolari, possono verificarsi delle paralisi, confusione mentale, cecit&amp;#224; graduale e demenza. Il danno pu&amp;#242; essere tanto serio da portare alla morte.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;a name="Reazioni_sierologiche"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Reazione di Wassermann&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;La reazione di Wasserman verifica la presenza dell&amp;#8217;anticorpo anticardiolipina, che si trova nei soggetti infetti dopo circa 1-3 settimane dalla manifestazione della lesione primaria. Gli esami treponemici diventano positivi entro due settimane e sono estremamente sensibili; in caso di paziente infetto, danno valori positivi per lunghissimo tempo (spesso non si negativizzano mai), anche dopo terapia efficace. La reazione di Wasserman insieme al test di Nelson (che utilizza treponemi vivi) &amp;#232; ormai da considerarsi obsoleta essendo stata sostituita con test automatizzabili ed a pi&amp;#249; alto valore diagnostico. La reazione si esegue con cardiolipina di bue a cui viene aggiunto il siero del paziente. Se sono presenti gli anticorpi reaginici questi si legano alla cardiolipina. Si aggiunge il complemento fresco di cavia e questo si lega. Quando si aggiunge il sistema emazie-antiemazie (eritrociti e anticorpi agglutinanti gli eritrociti) non si ha l'emolisi, in caso contrario (se il test &amp;#232; negativo) mancando gli anticorpi reaginici il complemento si fissa sul sistema emazie-antiemazie dando luogo a emolisi.&lt;/p&gt;  &lt;h3&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;LA MALATTIA NELLA STORIA&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/h3&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Non &amp;#232; chiaro se la malattia provenisse dal nuovo mondo o fosse una versione pi&amp;#249; virulenta di una patologia gi&amp;#224; esistente, la prima epidemia conosciuta di sifilide sembra sia scoppiata a Napoli nel 1495, a seguito della calata del re francese Carlo VIII. Il ritorno dell'esercito francese verso nord diffuse la malattia in tutta Italia, e alla fine in tutta Europa giungendo sino in Oriente. La malattia venne quindi conosciuta in quasi tutta Europa col nome di &lt;i&gt;mal francese&lt;/i&gt; tranne in Francia dove prese il nome di &lt;i&gt;mal napolitain&lt;/i&gt;. Ma comunque non manca di sinonimi, fin dal suo comparire: si moltiplicano come accuse ai popoli confinanti e nemici.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Di seguito un elenco:&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;berrugas &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;blattern &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;boa &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;brosulae &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;bua &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;buba &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;clavela &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;de amatorum morbis &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;de morbo foedo et occulto &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;grande verola &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;grosse Bosen &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;lues indica &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;lues pestilentior pestilentia &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;mal dei cristiani &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;mal dei polacchi &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;mal dei tedeschi &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;mal del Sant Evagro &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;mal della brossole &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;mal delle bolle &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;mal delle tavelle &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;mal di Galizia &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;mal di Rangono &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;mal di Saint Ment &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;mal francese &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;mal morto &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;mal napoletano &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;mal sementi &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;malattia di Saturno &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;male nuovo &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;mentagra &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;morbo castellano &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;morbus gallicus &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;morbus Sanctae Reginae &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;morbus Sancti Jobi &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;morbus Sancti Rochi &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;mulo epidemico &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;peste marranica &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;pudendagra &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;saphati &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;scabbia egiziana &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;scabbia grossa &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;vaiolo ispanico &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;varola grossa &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;v&amp;#233;role &lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p align="justify"&gt;I trattamenti a base di solo bismuto o arsenico, impiegati fino alla seconda guerra mondiale, sono oggi stati praticamente abbandonati a causa degli effetti collaterali (persino mortali), come danni ai reni, alla mucosa della bocca ed eritemi cutanei.&lt;/p&gt;  &lt;h3&gt;&amp;#160;&lt;/h3&gt;  &lt;h3&gt;&lt;em&gt;&lt;font color="#000080"&gt;LA SIFILIDE NEL MEDIOEVO - con premessa sul mondo greco e romano&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/h3&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Probabilmente la patologia era preesistente al 1495 dal momento che gi&amp;#224; nel Mondo greco e poi romano, esisteva la promiscuit&amp;#224;. Esisteva come malattia probabilmente anche prima presso altre civilt&amp;#224;, specie quelle orientali e si pu&amp;#242; anche definire come una sorta di malattia sociale dovuta ad un vizio sociale.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;A differenza della civilt&amp;#224; cristiana, quelle precedenti non condannavano la promisquit&amp;#224; come peccato condannato dagli dei.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Greci e romani non erano primi ad esperienze promisque, un marito oltre alla moglie aveva sempre il suo bell'harem di concubine e sebbene le condizioni igieniche fossero ben superiori a quelle che si presentarono nel Medioevo, erano sempre tali che infezioni batteriche avevano la vita facile e si diffondevano facilmente. Nel mondo greco soprattutto, il sesso era vissuto anche sotto il profilo spirituale e rituale, ma non solo perch&amp;#232; si &amp;#232; poi visto da studi antropologici che questo fenomeno avveniva anche presso altre trib&amp;#249; o popolazioni tribali isolate, alcune delle quali esistono ancora nel mondo.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Sempre nel mondo greco erano frequenti i rapporti omo e bisessuali, per non parlare degli eventi come orgie e baccanali vari dove il rapporto sessuale oltre ad essere di varie tipologie era anche la base dell'evento. Orgie&amp;#160; e rapporti sessuali erano consumati anche nelle case degli aristocratici romani, nei bordelli dove un partener valeva l'altro. I romani furono meno dediti al culto del sesso e dell'amore, impegnati com'erano nella costruzione di un impero saldo, ma poi troppo grande perch&amp;#232; i suoi territori non facessero gola a nemici e popoli barbarici. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Fermo restando il mondo greco, oltre a produrre la sua sfilza di filosofi e geni, dall'altra parte viveva il sesso come il solo motore del piacere assoluto, se pur in modo distorto. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;L'avvento dell'Era cristiana fu la morte degli dei pagani, anche se fu una morte lenta e molto combattuta dalle popolazioni, e fu la morte di tantissime cattive tradizioni a partire proprio dal sesso. Rispetto alle epoche passate il Medioevo dei primi secoli vede applicare regole religiose ovunque, regole che fissano una rigida condotta sessuale quando non si tratta di totale astinenza. Si pu&amp;#242; dire tranquillamente che il Medioevo fu un capovolgimento della situazione precedente, ma sempre con le sue pecche scoperte dal momento che si sa che anche nel Medioevo esisteva una certa percentuale di promiscuit&amp;#224;. Promiscui erano i nobili che cambiavano bordelli a seconda del prezzo, promiscue erano le prostitute, promiscuo qualunque individuo che cambiava continuamente partener nei rapporti sessuali. In apparenza non era sostanzialmente cambiato nulla, ma proprio qui &amp;#232; la sorpresa perch&amp;#232; nel Medioevo, a differenza delle epoche precedenti il concetto di peccato era vivo pi&amp;#249; che in passato e pi&amp;#249; che mai e questo perch&amp;#232; anche il sesso aveva subito la sua conversione e la Chiesa aveva fissato rigide regole in merito. Il sesso non poteva pi&amp;#249; essere visto solo e soltanto come il solo mezzo del puro piacere o del piacere assoluto, ma doveva diventare ed essere visto e vissuto come il mezzo esclusivo della procreazione. Il piacere del sesso era peccato poich&amp;#232; l'atto sessuale doveva essere vissuto come atto procreativo e non di piacere personale. Altres&amp;#236; ogni pratica sessuale, anche solitaria, era ed &amp;#232; tutt'oggi condannata come peccato. Bisogna riconoscere che rispetto al Medioevo la Chiesa ha avuto modo di allargare un po' le sue vedute, pur mantenendo sempre la propria linea di pensiero. Si deve altres&amp;#236; dire che come da un lato aveva fissato rigide regole sulla condotta sessuale dei cristiani, la Chiesa ebbe modo di violare in primis quelle regole, si cita per esempio il periodo della pornocrazia del X secolo, causata da Merozia.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;link per pornocrazia a Wikipedia: &lt;a title="http://it.wikipedia.org/wiki/Pornocrazia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pornocrazia"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Pornocrazia&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Ma &amp;#232; sempre vero che la Chiesa &amp;#232; umana e quindi fatta da persone che possono sbagliare, tant'&amp;#232; vero che molti cercarono di rimediare a quel periodaccio storico succitato con delle regole rigidissime. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Tralasciando questo e fermo restando che le regole della Chiesa restino tali, il libero arbitrio &amp;#232; il diritto sacro di ogni cristiano tanto che se uno si sente cristiano e crede in quelle regole le segue senza sentirsi circoscritto, come chi altres&amp;#236; le sente un po' come un ostacolo &amp;#232; libero di non seguirle, ma non violarle a discapito di altri. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Questo semplice principio vigeva anche nel Medioevo, tanto che rimase una scelta individuale quella della vita promiscua, ma non senza conseguenze.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Tanto scarse e scadenti erano le condizioni igieniche che un batterio come quello della sifilide faceva quasi concorrenza a quello della peste. Le conoscenze mediche erano ancora pi&amp;#249; scarse, specie nel senso della terapia e se consideriamo che gi&amp;#224; dopo 3 settimane dal contagio avviene la prima serie di manifestazioni fisiche, un medico medievale poteva riconoscere i segnali della malattia, ma non aveva comunque rimedi e se consideriamo i tre stadi della malattia, un malato di sifilide non arrivava nelle condizioni igieniche di allora al terzo stadio perch&amp;#232; moriva prima. In presenza di condizioni igieniche scarse una malattia infettiva diffonde al corpo molto velocemente. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;L'ignoranza popolare, sovrana del mondo medievale faceva senz'altro posto alla superstizione per cui uno che aveva contratto detta malattia era gi&amp;#224; risaputo come promiscuo. La malattia era una punizione, un segnale che quella persona aveva avuto rapporti carnali con pi&amp;#249; partners, che aveva comesso il peccato della ricerca del piacere. Spesso si credeva che questa malattia permettesse di rivelare a priori un adulterio, ma &amp;#232; anche vero che bastava che uno dei due coniugi l'avesse contratta per trasmetterla all'altro. E' il paradosso storico del Medioevo quello della superstione e dell'ignoranza. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;E' altres&amp;#236; da dire, infine, che malgrado la rigida morale cristiana e dall'altra parte la libera scelta per chi non credesse fino in fondo, il popolo era bigotto con s&amp;#232; stesso e si autocondannava poich&amp;#232; la gente faceva tanto di dire di altri quando faceva con s&amp;#232; stessa.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Bibliografia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;li&gt;Eugenia Tognotti, &lt;i&gt;L'altra faccia di Venere. &lt;small&gt;La sifilide in Italia dalla prima et&amp;#224; moderna all'avvento dell'Aids&lt;/small&gt;&lt;/i&gt; &lt;small&gt;- Presentazione di Giorgio Cosmacini, Franco Angeli Editore, Milano 2006.&lt;/small&gt;&lt;/li&gt;  &lt;li&gt;Alfonso Panuccio, L'infezione luetica. Infezioni sessualmente trasmissibili,ESADIA,ROCHE. &lt;/li&gt;  &lt;li&gt;Dermatologia e Venereologia, Pippione, Edizioni Minerva Medica &lt;/li&gt;  &lt;li&gt;candido voltaire &lt;/li&gt;  &lt;li&gt;Antonio Del Sorbo, Pompeo Donofrio, Maria Teresa La Forza. Atlante di Dermatologia Genitale. Edizioni Dermo, 2001.&lt;/li&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-3772968390098463399?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/3772968390098463399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/3772968390098463399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2008/07/la-sifilide-nel-medioevo-la-punizione.html' title='La sifilide nel Medioevo, la punizione al peccato della promiscuità'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-5493046076140852652</id><published>2008-06-19T10:23:00.001-07:00</published><updated>2008-06-19T10:23:38.725-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Barbarossa, Scozia e costumi del XII secolo!</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;i&gt;Ciao e complimenti per il sito e per l''impegno.     &lt;br /&gt;Espongo il mio quesito, in virt&amp;#249; di una rappresentazione storica con la quale dovrei, con la collaborazione di altre persone, integrarne un'altra pi&amp;#249; grande facente riferimento alla seconda discesa in Italia di Federico Barbarossa (ca 1158 d.C.).      &lt;br /&gt;La mia domanda &amp;#232;: esistevano ancora popoli Barbari abbigliati come tali in Italia o nel centro Europa?      &lt;br /&gt;In secondo luogo: quale era l'abbigliamento diffuso nella Scozia di quel periodo, ossia il XII Secolo?      &lt;br /&gt;Grazie per la disponibilit&amp;#224; e per l'attezione!&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;di Yuri&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;font color="#0000a0"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Risposta&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Alla tua domanda non &amp;#232; facile rispondere perch&amp;#232; bisognerebbe fare prima un quadro generale storico e poi un sunto da &amp;quot;proiettare&amp;quot; o riprodurre in questa rappresentazione. Tieni conto che il XII secolo &amp;#232; un periodo di enormi cambiamenti nell'area auropea ma non solo: ci sono le crociate, le repubbliche marinare, movimenti di sconvolgimento politico e sociale sia in Italia sia in altri apesi come Francia ed Inghilterra. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Il periodo poi che riguarda in particolare il Barbarossa &amp;#232; ricchissimo. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Per quanto riguarda il fatto dei costumi, all'epoca di Federico II di Svevia o Hohenstaufen (famiglia imperiale tedesca, succeduta sul trono del Sacro Romano Impero) devi guardare ai costumi del XII secolo. L'abbigliamento maschile era nei ranghi reali senz'altro ricchissimo e anche quello femminile. Negli eserciti si vedono gi&amp;#224; le uniformi coi relativi colori degli stemmi delle casate. Le armi e le armature cambiano e si completano assomigliando sempre di pi&amp;#249; a quelle da torneo. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Per quanto riguarda invece la questione Scozia ci spostiamo completamente come zona e come costumi. La Scozia medievale &amp;#232; un paese ancora molto rudimentale che combatte insistentemente contro l'Inghilterra per avere l'indipendenza, &amp;#232; un paese diviso per le lotte interne e questa situazione si trasciner&amp;#224; fino alla guerra finale con William Wallace nel 1300! L'abbigliamento scozzese &amp;#232; diverso per i borghesi e i capi clan e per i nobili scozzesi. Nel popolo, diviso in clan l'abbigliamento &amp;#232; fatto, come riprodotto anche nel film Breveheart, con una camicia o blusa che scende fino a coprire le natiche e sono erano fondamentalmente nudi (oggi in Scozia nelle odierne manifestazioni si questa cosa non si usa pi&amp;#249; e si veda anche le divise ufficiali con tanto di cornamusa). Sopra la blusa si usava il tartan o kilt che riproduceva la quadrettatura e i colori di un clan e di solito era un unico pezzo di stoffa che si avvolgeva intorno al corpo a coprire la zona delle cosce e dell'inguine e passava come una striscia in diagonale sul petto per cadere dietro la spalla. Se cerchi immagini di Braveheart &amp;#232; possibile vedere meglio come era l'abbigliamento. L'abbigliamento in Scozia &amp;#232; rimasto tale sino a quasi il 1500 quando il rinascimento cambi&amp;#242; le abitudini di questo popolo e anche i costumi in parte. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-5493046076140852652?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/5493046076140852652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/5493046076140852652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2008/06/barbarossa-scozia-e-costumi-del-xii.html' title='Barbarossa, Scozia e costumi del XII secolo!'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-7424703309344074301</id><published>2008-06-17T01:34:00.001-07:00</published><updated>2008-06-17T01:34:16.243-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Divorzio nel Medioevo e annullamento...</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;ciao, volevo sapere se nel Medioevo esistevano il divorzio e l'annullamento del matrimonio e come funzionava, visto che era indissolubile e tutti si sposavano in chiesa. Grazie.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;di Milly88&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Risposta:&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Nel Medioevo il divorzio e l'annullamento esistevano eccome, ma erano casi rari e in cui solo il re o un signore potente o la Chiesa potevano mettere le manine sante. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Non tutti avevano il privilegio di arrogarsi questo diritto e questa richiesta dal momento che come tu hai detto si sposavano tutti in chiesa.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Ora, come oggi la posizione della Chiesa nel Medioevo era la stessa e quindi un fermo NO al divorzio ed alla separazione, pena le diverse conseguenze che non conosco dal momento che non sono studiosa di diritto canonico e comunque non c'&amp;#232; bisogno del codex canonici per rispondere.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Il divorzio e l'annullamento che all'epoca erano circa la stessa cosa erano fatti solitamente da donne di alto rango o uomini di alto rango, ma in quel caso si parlava di ripudio se era l'uomo (Carlo Magno ripudi&amp;#242; diverse mogli) e l'annullamento stesso era concesso solo nel qual caso non fosse stato consumato il matrimonio (nozze bianche) o uno dei due avesse consumato con un terzo (triangolo).&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Per vedere le singole regole che alla fine condizionavano il matrimonio e l'andamento della separazione e dell'annullamento bisogna guardare ad una copia in italiano del codex iuris canonici di Graziano. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Ad ogni modo nel Medioevo anche la sola mancanza del consumo del matrimonio e quindi la deflorazione della sposa era sufficiente per chiedere l'annullamento del matrimonio. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font color="#000080"&gt;&amp;#160;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-7424703309344074301?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/7424703309344074301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/7424703309344074301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2008/06/divorzio-nel-medioevo-e-annullamento.html' title='Divorzio nel Medioevo e annullamento...'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-147304932947324915</id><published>2008-05-24T09:05:00.001-07:00</published><updated>2008-05-24T09:06:14.471-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Le Repubbliche Marinare - Sorelle, rivali, le quattro Regine dei Mari</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Domanda&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;:&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;ciao a tutti, le volevo chiedere se mi poteva dare qualke informazione sulle repubbliche marinare. &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;Carmen ' 96&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;i&gt;&lt;/i&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;i&gt;&lt;strong&gt;Risposta&lt;/strong&gt;:&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Pisa, Amalfi, Genova e Venezia e furono tra le citt&amp;#224; costiere che tra il X ed il XIII secolo raggiunsero un notevole sviluppo sul piano economico e per questo godettero anche di una certa autonomia politica. La pi&amp;#249; importante di queste fu senza dubbio La Serenissima Repubblica di Venezia, che era riuscita a conquistare grosse porzioni di territori in Italia, arrivando a pochi chilometri da Milano, nell'Adriatico, in Grecia (soprattutto con le conquiste della Morea e Creta), arrivando persino a conquistare la grande isola di Cipro, nonostante tutto se Venezia controllava il commercio nel Mediterraneo Orientale, la grande rivale Genova aveva il monopolio dei commerci nel Mediterraneo Occidentale fino alla Guerra di Chioggia, che segn&amp;#242; la fine della potenza genovese.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Queste furono le 4 storiche Repubbliche nonnch&amp;#232; le pi&amp;#249; importanti, ma altre citt&amp;#224; godevano ugualmente di indipendenza (governo autonomo sotto forma di repubblica oligarchica, moneta, esercito, ecc.), avevano partecipato alle crociate, possedevano una flotta di navi, avevano fondaci, &amp;quot;consoli delle &lt;i&gt;nationes&lt;/i&gt;&amp;quot;, che curavano gli interessi commerciali nei porti mediterranei, e possono a buon diritto essere annoverate tra le repubbliche marinare. Fra queste, si ricordano Gaeta, Ancona, Trani, Zara e Noli.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;La loro origine deve molto alla fortuna di essere state tra le citt&amp;#224; che meglio superarono la crisi economica dell'Alto Medioevo e disponevano di mezzi finanziari non piccoli gi&amp;#224; all'epoca delle Crociate da potersi permettere delle flotte e la partecipazione alla spedizioni in Terra Santa. Disponendo di autonomia politica, economica e anche militare, potevano difendersi anche dalle incursioni marittime di pirati bizantini e saraceni.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Sul piano politico erano caratterizzate da governi autonomi repubblicani, espressione del ceto mercantile che costituiva il nerbo della loro potenza. La storia delle repubbliche marinare si intreccia, infatti, sia con l'avvio dell'espansione europea verso Oriente, sia con le origini del moderno capitalismo, inteso come sistema mercantile e finanziario. I mercanti delle repubbliche marinare italiane utilizzarono monete coniate in oro, in disuso da secoli, misero a punto nuove operazioni di cambio e di contabilit&amp;#224;. Vennero inoltre incentivati i progressi tecnologici nella navigazione, supporto fondamentale per la crescita della ricchezza mercantile.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Le crociate offrirono loro occasione per le proprie mire espansionistiche. Venezia, Amalfi, Ancona e Ragusa erano gi&amp;#224; impegnate nel commercio con il Levante, ma con le crociate il fenomeno si accrebbe: migliaia di italiani delle Repubbliche marinare si riversarono in Oriente, creando basi, scali e stabilimenti commerciali. Questi centri mercantili italiani ebbero inoltre una grande influenza politica a livello locale: i mercanti italiani costituivano, infatti, nei centri dei loro affari, associazioni di carattere corporativo, dirette a ottenere dai governi stranieri privilegi giurisdizionali, fiscali e doganali, entro un preciso quadro politico; ne nacquero varie signorie personali.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;La storia delle varie repubbliche marinare &amp;#232; molto varia e ci&amp;#242; &amp;#232; comprensibile anche se consideriamo la loro diversa longevit&amp;#224;: Venezia, Genova, Noli e Ragusa ebbero vita lunghissima con una indipendenza che, superando il periodo medievale, perdura fino alle soglie dell'et&amp;#224; contemporanea quando l'assetto degli stati italiani ed europei vine sconvolto dalle campagne napoleoniche. Altre repubbliche ebbero una vita comunque lunga, rimanendo libere sino al Rinascimento: esse sono Pisa, che pass&amp;#242; sotto il dominio di Firenze nel 1406, ed Ancona, che pass&amp;#242; sotto il controllo dello Stato della Chiesa nel 1532. Amalfi e Gaeta persero invece la loro indipendenza molto presto: la prima nel 1131 e la seconda nel 1140; entrambe passarono nelle mani dei Normanni.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Nel sito &lt;a href="http://www.vivereilmedioevo.spaces.live.com"&gt;www.vivereilmedioevo.spaces.live.com&lt;/a&gt; trovate anche il file word 97-2003 con la storia delle singole repubbliche, Ragusa inclusa, tratta da Wikipedia con le relative citazioni e fonti bibliografiche riportate sul sito stesso! Ripeto, le opere citate sul sito sono riportate nelle bibliografie alla fine del documento!&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-147304932947324915?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/147304932947324915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/147304932947324915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2008/05/le-repubbliche-marinare-sorelle-rivali.html' title='Le Repubbliche Marinare - Sorelle, rivali, le quattro Regine dei Mari'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-542346419885576263</id><published>2008-05-18T08:12:00.001-07:00</published><updated>2008-05-18T08:13:01.007-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Avvisi agli utenti'/><title type='text'>Domande senza risposte</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Si ricorda che &amp;#232; stato cambiato il regolamento per la pubblicazione delle domande e delle risposte sul portale &amp;quot;Il Medievalista risponde&amp;quot;.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Sono stati messi i box mail anche negli altri portali. Se avete delle domande, delle curiosit&amp;#224; o un consiglio da chiedere, scrivete!&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;la risposta verr&amp;#224; mandata alla vostra mail.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Quanto alla pubblicazione sul sito, la domanda e la risposta verranno pubblicate nel seguente modo&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Domanda:    &lt;br /&gt;XXXXXXX     &lt;br /&gt;di Nickname&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il Medievalista risponde    &lt;br /&gt;YYYYYYY&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Ai sensi e nel rispetto della legge sulla Privacy non si possono pubblicare le domande senza il consenso dei mittenti e nonostante sia stato scritto sul boxmail in caratteri cubitali che la pubblicazione non avviene senza il consenso nella domanda, ricordatevi sempre di dare il vostro consenso se volete la pubblicazione. Molte domande sono arrivate senza scritto nulla e siccome ho anche scritto che, sempre nel rispetto della legge, il silenzio viene interpretato come un &amp;quot;non desidero pubblicare la mia domanda e la risposta&amp;quot; io non le ho pubblicate. Se le pubblicassi senza l'esplicito consenso non sarebbe lecito verso la legge.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;A ragion veduta, se desiderate che avvenga la pubblicazione alla fine del testo della vostra domanda aggiungete la seguente dicitura&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&amp;quot;&lt;strong&gt;Desidero che la domanda e la risposta siano pubblicate&lt;/strong&gt;.&amp;quot;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Molti infatti mi scrivono senza prima leggere e quindi magari ci rimangono male quando la loro domanda non viene pubblicata sul sito. Chi ha gi&amp;#224; scritto e chi scriver&amp;#224; se desidera che la sua domanda sia pubblicata lo dica nella mail, altrimenti il silenzio sar&amp;#224; interpretato come un &amp;quot;no&amp;quot;.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Ricordo inoltre, a chi non lo avesse letto, che non sono laurata n&amp;#232; in storia n&amp;#232; in Lettere e e filosofia e il mio indirizzo universitario &amp;#232; sul piano farmaceutico erboristico e quindi scientifico. Avendo per&amp;#242; la passione e l'amore per la storia medievale ho deciso di mettere sul web gratuitamente dei blog e un servizio di posta per delle curiosit&amp;#224;. Essendo da sola cerco di rispondere il prima possibile e fino ad ora gli utenti sono stati anche abbastanza contenti delle mie risposte. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Mi raccomando, se desiderate pubblicare domanda e risposta scrivetelo nella mail!&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Buona navigazione.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Vivere il Medioevo - Chiara&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-542346419885576263?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/542346419885576263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/542346419885576263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2008/05/domande-senza-risposte.html' title='Domande senza risposte'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-1879061888305441826</id><published>2008-04-12T11:08:00.001-07:00</published><updated>2008-04-12T11:27:42.240-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Contadini &amp; uomini liberi nel Medioevo</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Domanda&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;i&gt;ciao siamo ragazzi di 11 anni il nostro prof ci ha dato questa domanda che noi non riusciamo a trovare una risposta da nessuna parte      &lt;br /&gt;Quali erano i diritti e gli obblighi dei contadini liberi?       &lt;br /&gt;un grazie anticipato&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;dalla I A di Forenza&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#000080"&gt;Il medievalista risponde&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Ciao, spero di rispondere in tempo alla vostra domanda che ho appena letto. Innanzitutto nel Medioevo non esistevano contadini liberi ma gli uomini liberi. I contadini nel Medioevo avevano nella maggior parte un rapporto di sottomissione verso quello che era il padrone di un terreno o un signore nobile che offriva loro una sorta di protezione e lavoro, in cambio di un contributo - nella maggior parte dei casi - in natura che di solito era una parte del raccolto. Era il sistema dei latifondi, iniziato in tarda et&amp;#224; romana e continuato per tutto l'Alto Medioevo. I contadini non erano quindi uomini liberi. Consideriamo il fatto che di tutto il raccolto una parte era tenuta dal contadino, una data al signore e l'altra venduta. Del ricavato una parte era tenuta e l'altra data al signore o in tasse o direttamente, a volte non si poteva tenere nemmeno nulla o dal gran che erano alte le tasse non restava nulla. Ne deduciamo quindi che i contadini lavoravano gratuitamente o quasi per ricevere in cambio quasi nulla. Questo rende anche un'idea non solo della condizione del contadino, ma anche del sistema economico che era chiuso. Era anche chiamato il sistema della &lt;em&gt;Corvee&lt;/em&gt; (dal francese) che derivava poi dai latifondi.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Essendo i contadini i diretti rappresentanti della societ&amp;#224; rurale ed essendo quest'ultima alla base della vita, dell'economia, della societ&amp;#224;, dell'alimentazione &amp;#232; facilmente deducibile che non fossero persone libere perch&amp;#232; servivano in tutti i sensi, sia nel senso teorico che pratico. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;L'uomo libero nel Medioevo era un uomo raro nel vero senso della parola e che NON AVEVA DIPENDENZE ALCUNE con NESSUNO, aveva diversi diritti come il diritto di portare armi, che invece il contadino non aveva. Ad essere sinceri, e con un po' di dispiacere dal punto di vista morale, i contadini in quanto plebei, non avevano quasi diritti ma solo doveri e diritti e doveri non erano leggi generali, ma erano di solito disciplinati dalle cosiddeette leggi consuetudinarie (cio&amp;#232; leggi tramandate oralmente, per usanza) che a loro volta non solo cambiavano nel tempo, ma a seconda di chi deteneva il potere e a seconda della zona. Considerate anche che una volta le leggi, specie nel Medioevo, erano influenzate da tantissimi fattori! La protezione che veniva offerta a queste persone che erano i contadini non sempre era una protezione nel vero senso della parola poich&amp;#232; talvolta questi impliciti e non scritti accordi &amp;quot;ti proteggo e ti do lavoro e tu in cambio mi dai una parte del tuo raccolto (del mio terreno) + tasse + una parte del ricavato&amp;quot; contenevano delle altrettante implicite clausole o postille vessatorie poich&amp;#232; quel &amp;quot;tu mi dai&amp;quot; conteneva tante altre cose e da qui &amp;#232; intuibile che non fossero rari i casi di sfruttamente e abuso del contadino e della famiglia. Nel momento in cui non c'erano leggi a tutela della dignit&amp;#224; umana, capite anche voi che ogni cosa era valida per chi deteneva il potere su chi era sottomesso. Per dare un'idea riporto alcune leggi dell'Editto di Rotari (VII sec d.C.) che parlano sia di uomini liberi sia di coloni o contadini&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;11. Se uomini liberi avranno congiurato, senza la consapevolezza del re, per la morte di un altro [uomo libero] e se in seguito alla congiura la vittima non sar&amp;#224; morta, ciascuno dei congiurati paghi a titolo di composizione 20 soldi. Ma se in seguito alla congiura la vittima sar&amp;#224; morta, allora chi l'avr&amp;#224; uccisa faccia composizione in relazione a quanto sar&amp;#224; stato valutato il morto, cio&amp;#232; secondo il suo guidrigildo. [...] &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;13. Se qualcuno avr&amp;#224; ucciso il suo padrone, sia ucciso egli stesso. Se qualcuno avr&amp;#224; voluto prendere le difese dell'omicida che abbia ucciso il proprio padrone, sia costretto a versare 90 soldi, met&amp;#224; al re e met&amp;#224; ai parenti del morto; e colui che, se ne sar&amp;#224; stato richiesto, avr&amp;#224; rifiutato il suo aiuto per vendicare quell'omicidio, faccia composizione di 50 soldi, met&amp;#224; al re e met&amp;#224; a colui cui avr&amp;#224; negato l'aiuto. [...] &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;42. Se qualcuno avr&amp;#224; imprigionato un uomo libero senza un valido motivo e senza l'ordine del re, paghi a titolo di composizione alla vittima met&amp;#224; della somma che avrebbe dovuto versare se l'avesse uccisa. [...] &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Esistono anche delle altre leggi longobarde che riguardano i rapporti tra contadini o servit&amp;#249; e quindi plebei e padroni o uomini liberi, specie per quel che riguarda matrimoni e reati. Per esempio un uomo libero non poteva prendere in moglie la propria serva o una contadina e nemmeno quella alle dipendenze di un altro. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Ne deduciamo che a causa della mancanza di leggi a tutela della dignit&amp;#224; umana, con la legge 13, i longobardi non gurdavano se un servo aveva ucciso per leggittima difesa dal padrone e quindi non c'era una vera giustizia e da qui concludiamo che non c'era nemmeno il diritto di difendersi. In risposta anche alla vostra domanda, i contadini quasi non avevano diritti ma solo doveri e obblighi i principali&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;- obbedire e non ribellarsi&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;- pagare con contributo in natura&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;- pagare con denaro&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;- subire*&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;l'asterisco &amp;#232; in riferimento al fatto che subire si era obbligati dal momento che si era nel ruolo del pi&amp;#249; debole verso il pi&amp;#249; forte. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Ancora, i contadini erano tenuti a pagare anche alla Chiesa qualora si trovassero a lavorare su di un terreno appartenente ad un vescovo e ci tengo a sottolineare che la Chiesa medievale NON era la chiesa odierna! Esisteva infatti la tassa detta &lt;em&gt;Decima&lt;/em&gt; che corrispondeva ad un decimo del raccolto fatto. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;La situazione nel Medioevo dei contadini era peggiore quando ci si trovava in periodi di raccolto scarso o assente a causa di incursioni o carestie o disastri naturali perch&amp;#232; erano quelle situazioni disperate in cui non c'era legge che tenesse e si finiva umanamente per dare libert&amp;#224; agli istinti peggiori e quindi per sopravvivere si finiva per rubare, tenere nascosto, anche uccidere i propri padroni che a volte anche nelle situazioni pi&amp;#249; disperate, tiranneggiavano sui contadini istigandoli alla ribellione o se vogliamo usare un termine pi&amp;#249; corretto che rende giustizia ai contadini, costringendoli a ribellarsi. Si veniva a creare di conseguenza un circolo vizioso che andava via via di male in peggio. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;La situazione drammatica dei contadini ebbe fine in Francia solo con la Rivoluzione che sconfisse &lt;em&gt;l'ancient regime &lt;/em&gt;che sarebbe praticamente il regime feudale che ancora nel XVIII vigeva in Francia e che era peggiorato con l'assolutismo. Nel resto dell'Europa questo tipo di rivoluzioni pose fine alla condizione drastica dei contadini che era in vigore dal medioevo fin nei secoli successivi!&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Poteva per&amp;#242; esistere anche la situazione di uomini liberi che lavorassero per conto proprio come contadini e vendessero poi i prodotti del proprio lavoro. In quel caso per&amp;#242;, praticamente inesistente, era un rischio enorme dal momento che bisognava possedere un terreno, lavorarlo e inserirsi nel mercato e crearsi un giro d'affari. Il rischio pi&amp;#249; grosso, specie sotto il profilo economico, era rappresentato dalla possibilit&amp;#224; di carestie o incursioni o peggio ancora cataclismi naturali. Non conveniva e non era il solo mestiere, per uomini liberi, che comportasse rischi. Nel momento in cui un uomo libero aveva un terreno era pi&amp;#249; facile che si creasse quella situazione di cui sopra ho parlato in quanto era comodo, ma non meno rischioso, dare ad altri il lavoro da fare nei campi! &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Bibliografie:&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Editto di Rotari&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-1879061888305441826?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/1879061888305441826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/1879061888305441826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2008/04/contadini-uomini-liberi-nel-medioevo.html' title='Contadini &amp;amp; uomini liberi nel Medioevo'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-2731592219136836826</id><published>2008-04-07T01:45:00.001-07:00</published><updated>2008-04-07T02:20:00.038-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Avvisi agli utenti'/><title type='text'>Avviso dell'apertura della gallery in windows live gallery</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;em&gt;Carissimi utenti, a causa di problemi con la pubblicazione delle immagini con il software che uso per la pubblicazione delle immagini e il provider del blog, ho deciso di creare una gallery apposita nel windows live space che da tempo &amp;#232; attivo nel web ma che pochissimi hanno visitato.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;em&gt;Chi di voi volesse vedere le foto dei costumi al momento disponibili deve andare a questo indirizzo il cui link &amp;#232; stato aggiunto presso tutti i portali web di Vivere il Medioevo. Qui verranno pubblicate tante altre cose!&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;a title="http://vivereilmedioevo.spaces.live.com/" href="http://vivereilmedioevo.spaces.live.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://vivereilmedioevo.spaces.live.com/"&gt;Vivere il Medioevo Live Space&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;font size="4"&gt;&amp;#160;&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-2731592219136836826?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/2731592219136836826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/2731592219136836826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2008/04/avviso-dell-della-gallery-in-windows.html' title='Avviso dell&amp;#39;apertura della gallery in windows live gallery'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-5812642802966185000</id><published>2008-04-06T07:36:00.001-07:00</published><updated>2008-04-06T07:37:01.189-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Medioevo &amp; vita quotidiana - Lo smaltimento dei rifiuti</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#0000ff"&gt;Domanda&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt;In questi ultimi mesi non si fa altro che parlare di immondizia in Campania. A tal proposito vorrei porre alla vostra attenzione il seguente quesito: Sia nell'alto che nel basso Medioevo, come veniva gestita la massa di immondizia prodotta nelle citt&amp;#224; europee? Esisteva un sia pur embrionale sistema di raccolta e, soprattutto, qual era il metodo di smaltimento?     &lt;br /&gt;Grazie&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;da Nicol&amp;#242;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color="#0000a0"&gt;Il medievalista risponde&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;E' uno dei punti interrogativi che nessuno ha mai preso in considerazione sulla storia medievale. Si conoscono solo alcune cose ma non si riescono a mettere insieme al fine di formulare una tesi chiara e fluida e soprattutto veritiera.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Una volta non avevano tutta la tecnologia che abbiamo oggi e quindi quando si faceva da mangiare lo si faceva in casa, con mezzi naturali e prodotti raccolti freschi. Non c'erano ditte che producevano con una marca e le botteghe non vendevano cibo confezionato. Togliamo cos&amp;#236; via il problema degli imballaggi e delle confezioni vuote e abbiamo tirato via il 90% di quelli che sono i rifiuti urbani. Non avevano nemmeno sostanze chimiche una volta e togliamo via cos&amp;#236; anche il discorso - di cui oggi sentiamo purtroppo parlare - delle tossine cancerogene o comunque tossiche liberate nell'aria prodotte da sostanze chimiche. I vestiti vecchi, scarpe rotte, mobili (quei pochi che c'erano), frattaglie di armature o armi non venivano gettati via ma aggiustati e quindi RECICLATI considerando che il 90% della popolazione era di umili origini e quindi il popolo. Il 10% che ricoprova le alte cariche sia nell'aristocrazia che nella burocrazia che nel mondo ecclesiastico, pur facendo una vita pi&amp;#249; agiata, non produceva rifiuti diversi e non si comportava diversamente. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;I rifiuti organici erano quelli del cibo come le frattaglie di animali che venivano date ad altri animali (avanzi di cibo, parti di cacciagione non commestibili per l'uomo). Il problema apparentemente non esisteva per quel che riguarda cibo e quanto appena detto, ma esisteva invece da un altro punto di vista.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Vi rientrano anche le feci, sia di animali che umane. Sembra un argomento che non centra e invece centra eccome. Oggi per tenere pi&amp;#249; pulito l'ambiente si fa tanto di fare delle cassettine apposta per evitare che i cani lascino nei parchi e sui marciapiedi i loro &amp;quot;ricordini&amp;quot; mentre nel medioevo questo non era minimamente pensato e gli animali vivevano in uno stato selvaggio, anche a contatto con l'uomo. Seconda cosa, noi oggi disponiamo di un'educazione sanitaria e di un'igiene che nel Medioevo non c'era e ancora possediamo fosse biologiche e sistemi fognari che nel medioevo invece non si sapeva pi&amp;#249; cosa fossero dal momento che quelli creati dai romani erano andati tutti dimenticati e quindi non funzionavano pi&amp;#249; senza un sistema di manutenzione in ausilio. Inoltre i romani avevano anche dei sistemi di riscaldamento dell'acqua e l'acqua bollente &amp;#232; uno dei pi&amp;#249; primitivi mezzi di sterilizzazione. Tutto questo nel medioevo aveva cessato di esistere e il risultato era l'igiene peggiore che potete immaginare.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Sorge una domanda allora: come facevano a svolgere le loro funzioni biologiche? Chi poteva permetterselo disponeva di una latrina che era praticamente un buco costruito nel muro con la costruzione della casa/castello e che dava di solito direttamente alla stalla dove veniva messo anche il letame degli animali. oppure erano sempre fosse che portavano a cisterne apposite di raccolta e quotidianamente svuotate che limitavano il contatto tra l'uomo e le feci per chi doveva portare queste cisterne (di piccole dimensioni) insieme al letame. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Chi non se lo poteva permettere doveva letteralmente arrangiarsi e i bagni pubblici non esistevano in occidente, mentre in oriente erano sale con vasche d'acqua per fare il bagno. Quindi nulla che risponda alle funzioni fisiologiche umane. Quando diciamo che chi non poteva permettersi una latrina doveva arrangiarsi, doveva arrangiarsi davvero e ovviamente con un po' di buon senso. Il problema &amp;#232; questi rifiuti organici venivano poi gettati nei fiumi e si veniva cos&amp;#236; a creare un circolo di microorganismi e quindi GRAVI MALATTIE INFETTIVE A CONTAGIO ORO-FECALE, enorme!&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Perch&amp;#232; malattie a trasmissione oro-fecale? Esistono dei microrganismi di malattie che dalle feci, se queste sono gettate nell'acqua, la infettano e se l'acqua viene bevuta il microrganismo entra nel corpo, sviluppa la malattia e viene eliminato attraverso le feci e come puoi vedere il circolo vizioso non avr&amp;#224; mai fine. Peggio ancora si scatenavano delle epidemie. Alcune malattie per esempio sono &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;con serbatoio (dove vive il germe e da qui si trasmette) umano&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;- colera&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;- shigellosi&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;- epatite A ed E&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;- amebiasi&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;- escherichia coli&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p align="justify"&gt;con serbatoio animale&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;- yersiniosi&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;- giardiasi&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;- salmonella&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p align="justify"&gt;oggi ovviamente disponiamo di tecnologia sufficientemente avanzata per purificare l'acqua destinata al consumo e tutti i nostri rifiuti organici vengono gestiti da un sistema che li tiene ben lontani dai sistemi di raccolta dell'acqua, che ovviamente nella maggior parte dei casi deriva da fonti montane o falde. l'acqua viene purificata e analizzata comunque prima di essere imbottigliata e venduta e come vedi oggi abbiamo uno stretto controllo dell'igiene alimentare e ambientale e i casi che vi sfuggono sono rari e comunque una volta scoperti monitorati in ogni dettaglio e isolati. &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-5812642802966185000?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/5812642802966185000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/5812642802966185000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2008/04/medioevo-vita-quotidiana-lo-smaltimento.html' title='Medioevo &amp;amp; vita quotidiana - Lo smaltimento dei rifiuti'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-3936874666059066512</id><published>2008-03-06T05:39:00.000-08:00</published><updated>2008-03-06T05:42:00.437-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Polizia e ordine pubblico nel Medioevo</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Domanda&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;Come si chiamavano i "poliziotti" nel medioevo? "Sbirro" è la parola usata nel gergo? E come era organizzato l'ordine pubblico? C'era una gestione a livello locale? Come si chiamava il "capo della polizia"? Grazie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il medievalista risponde:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La polizia nel medioevo non esisteva nemmeno e la parola sbirro è di uso gergale. Nel Medioevo l'ordine pubblico era organizzato male (considerando tutte le faide che c'erano all'epoca) e da autorità di tipo privato, ovvero ogni signore amministrava l'ordine pubblico del proprio feudo con una parte del proprio esercito..&lt;br /&gt;In Inghilterra il "capo"delle guardie  se così vogliamo chiamarlo prendeva il nome, come anche oggi se pur con un sistema completamente diverso, di sceriffo e aveva sotto la propria giurisdizione una contea.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-3936874666059066512?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/3936874666059066512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/3936874666059066512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2008/03/polizia-e-ordine-pubblico-nel-medioevo.html' title='Polizia e ordine pubblico nel Medioevo'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-7301015209230823350</id><published>2008-02-20T07:30:00.000-08:00</published><updated>2008-02-20T07:34:17.107-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Le donne nel Medioevo - tra mito e realtà storica</title><content type='html'>&lt;em&gt;Vorrei informazioni su un argomento che ho studiato cioè sulla figura della donna nel medioevo. Le mie conoscenze si basano sulla lettura del testo di Duby "i peccati delle donne nel Medioevo". Vorrei il suo parere e vorrei sapere se esistono fonti classificate tra le "rerum scriptores" di matrice femminile. Grazie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Francesca&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Medievalista risponde:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non conosco il modo di scrivere di Duby, pur avendo dei suoi libri nel mio elenco dei libri da leggere e non ho letto il libro che mi hai nominato però posso comunque rispondere alla tua domanda, dal momento che è un argomento interessante e del quale mi sono spesso e volentieri occupata scrivendo libri di narrativa (mi piace scrivere ma non ho ancora pubblicato nulla). L'argomento "Le donne nel Medioevo" è un argomento ampio, più di quello che si pensa e considera anche che è sempre e perennemente diviso tra due correnti di pensiero, che sono anche le principali:- una corrente che è anche la più attendibile, se pur esagerata di molte volte, tende a vedere la donna più come una schiava, sottomessa, picchiata, sfruttata e umiliata. Questa corrente vede quindi la donna come un essere senza dignità. E' una corrente molto pessimista.- la seconda, è la meno attendibile poichè molto romanzata, prevede la figura della donna del romanzo cortese e quindi è l'opposto della prima, ovvero superiore all'uomo e via dicendo. allora quale delle due correnti è quella da ascoltare?secondo me nessuna, dal momento che si può prendere in considerazione un fatto molto più realistico che ascolta entrambe le due correnti.Sicuramente la donna medievale non era emancipata come quella di oggi (e considera che mi riferisco alla cultura occidentale senza andare oltreocano o oltremare) e non lo era di più delle nostre nonne. La condizione della donna nel medioevo è particolare perchè è e rimane sempre l'angelo del focolare, è sottomessa al pater familias che è il padre o comunque il capo maschio della famiglia (è una concezione arcaica questa, che fa parte integrante della cultura medievale occidentale ma non solo), è sottomessa alla volontà del marito, ma oltre ai doveri che ha ogni donna sia nella società sia nella vita privata, la donna medievale ha anche dei diritti. I diritti esistevano, pochi, se vogliamo essere realisti, ma esistevano. Che fosse difficile farli valere e vendicati se violati, è vero. Perchè una donna nobile, se offesa, aveva molte più possibilità, di una plebea, di avere giustizia, ma qui entrano in gioco anche degli altri fattori che toccano poi il mondo maschile.La donna era considerata di proprietà del marito solo dal punto di vista morale perchè il potere di vita e di morte non esisteva più come nel mondo romano. Un padre poteva scegliere un figlio, ma il figlio poteva anche non scegliere il padre: voglio dire, un padre poteva dare la figlia in sposa anche all'uomo peggiore, la figlia poteva sottomettersi ma poteva anche opporsi e scegliere altre soluzioni (e anche qui non erano poi molte, o il convento o un adulterio volpino (cioè da furbi)).ancora la donna poteva chiedere, ma accandeva più nel mondo nobile, l'annullamento del matrimonio come accadde per Eleonora d'Aquitania che fece annullare il matrimonio dal primo marito, Re di Francia dal momento che lui si comportava come un monaco con lei; oppure si poteva chiedere per ragioni più gravi. Non pensare che nel medioevo le cose stessero peggio di oggi dal momento che anche la storia medievale vanta le sue stragi di cronaca nera anche in merito alla vita delle donne e alle loro condizioni. Voglio dire che il mondo femminile, nel Medioevo, cercava le sue scappatoie, come accade in ogni epoca e in ogni mondo in cui la donna non è emancipata, purtroppo quando il mondo maschile si opponeva in modo drastico, si verificava un episodio non diverso dai tanti, purtroppo, che senti dire per tv!Fin qui ho seguito la prima corrente cercando di farla apparire, più realistica che nera, quanto alla donna romanzata, quindi dei romanzi arturiani e via dicendo, è una versione falsa perchè di fatto anche nella nobiltà la donna rimaneva sottomessa. la donna però non era una schiava perchè c'è da dire che le donne, e questa è una cosa che hanno detto anche psicologi e antropologi, hanno un modo di vivere e pensare e ragire completamente diverso da quello degli uomini. I due mondi anche storicamente e si nota, sono diversi! Una donna, può accettare di vedersi sottomessa, ma non ridotta in schiavitù, la condizione di schiavo non prevede diritti e non prevede scappatoie, cosa che invece la storia alle donne del medioevo ha offerto.  La donna medievale è una luce con tantissime raggiature che raggiungono tutti gli estremi possibili, e quindi non è schiava. La donna ha dentro di sè, quasi per natura, l'istinto ribelle, lo spirito ribelle.è difficile parlare delle donne nel medioevo perchè ancora tanto da scrivere e se vuoi posso pubblicare, con un attimo di calma, un articolo sul sito. quanto alla domanda sui rerum scriptores SONO RARISSIMI quelli di matrice femminile e l'unico, che credo sia stato scritto da una donna e del quale ho il titolo è "Lais" di Maria di Francia che contiene dei raccontini, belli devo dire e fiabeschi, scritti in linguaggio cortese e facile da capire e anche con morale, trasmessa indirettamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-7301015209230823350?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/7301015209230823350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/7301015209230823350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2008/02/le-donne-nel-medioevo-tra-mito-e-realt.html' title='Le donne nel Medioevo - tra mito e realtà storica'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-4692359113396612545</id><published>2008-02-20T07:27:00.001-08:00</published><updated>2008-02-20T07:34:17.107-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Arcieri - l'arma da guerra più temuta del XIV</title><content type='html'>Domanda:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;gli arceri,sino a che anno ,sono stati in uso come forza militare?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;di Giordano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il medievalista risponde:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli arcieri sono stati in uso, come forza militare sino al XIV secolo, specie in Inghilterra.&gt; Sono stati una delle armi, nel verso senso della parola, più efficaci di attacco durante la Guerra dei Cento Anni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-4692359113396612545?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/4692359113396612545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/4692359113396612545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2008/02/arcieri-larma-da-guerra-pi.html' title='Arcieri - l&apos;arma da guerra più temuta del XIV'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-3778207336447342965</id><published>2008-02-01T02:02:00.000-08:00</published><updated>2008-02-01T02:57:18.173-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Il mistero del Santo Graal</title><content type='html'>Domanda: &lt;br /&gt;Ciao, sono una lettrice del genere storico e di recente mi sono interessata anche alla lettura di alcuni testi saggistici che trattano del Graal. Ho guardato anche qualche documentario in merito, ho letto libri incluso il Codice da Vinci (ho visto anche il film) perchè questa storia e tutte le cose che si sentono dire mi hanno incuriosito. Fin da bambina ne ho sentito parlare come di una coppa raccolta da Parsifal nei racconti del Ciclo arturiano, ma crescendo ho sentito dire sempre e sempre piu' cose, spesso contradditorie tra loro, su questo argomento, cose che spesso mescolavano il sacro ed il profano. Ora non credo che esista come se ne sente parlare, ma non credo nemmeno che non possa non essere esistita, anche una coppa vuota, con un'importanza storica. I libri di saggistica che ho letto puntavano tutti o finivano per trattare del paranormale, ma a me interessa un punto di vista prettamente storico e realistico. Ti scrivo quindi per avere un tuo parere.&lt;br /&gt;Grazie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Becky88&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Medievalista risponde&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao Becky. Devo ammettere che sul Graal c'è da perdersi e non è una battuta ironica perchè quando fa notizia una novità in merito subito diventa un evento mediatico e ci costruiscono sopra castelli, documentari, testimonianze e via dicendo. Quasi quasi fa piu notizia il Graal quando se ne sente parlare, della cronaca quotidiana che dopo due giorni è logorroica. &lt;br /&gt;Le fonti storiche vere sul Graal come coppa miracolosa, come viene raggigurata nel Ciclo arturiano, non esistono. Voglio essere neutrale e a rigor di logica, se fosse esistito veramente perchè la Chiesa dovrebbe nasconderlo come un segreto, come qualcosa che sconvolgerebbe il mondo? Cosi dicendo ribalto completamente quello che hanno detto i tre scrittori inglesi nel loro libro sul Graal. Ma se ci atteniamo alla versione piu realistica, supponendo per un momento che sia vero, la Chiesa non avrebbe alcun interesse a celare questo mistero. Infatti, la versione pià realistica sull'origine del Graal e che tu forse già sai, riguarda una coppa, di scarso valore anche (e non gemmata e adornata come per antonomasia) che sarebbe stata data da Ponzio Pilato a Giuseppe d'Arimatea, il quale voleva seppellire Cristo nel Sepolcro.&lt;br /&gt;Avrebbe quindi usato quella coppa per raccogliere il sangue e da qui il calice assume l'aspetto "santo". Giuseppe d'Arimatea lo avrebbe poi portato con sè una volta fuori dalla palestina e qui finisce l'aspetto realistico perchè con l'arrivo di Giuseppe in Britannia inizia il fantasy del Ciclo Arthuriano. Ancora nei testi sacri e in quelli apocrifi non compare alcuna nota in merito salvo non ci si voglia arrampicare sugli specchi e trovare calici anche dove non ce ne sono attraverso interpretazioni esoteriche, spesso senza senso. Inutile cercare di dire che fosse il calice dell'ultima cena perchè anche qui, che senso avrebbe avuto celare un tale segreto? Il vero potere del Graal sarebbe stato quello di ridare la vita, una nuova vita, il vero valore del Graal secondo la simbologia cristiana sarebbe stato quello della Resurrezione. Chiunque fosse stato morente, toccandolo avrebbe avuto la salvezza, questo è quello che si dice da sempre. Allora perchè nasconderlo? &lt;br /&gt;La coppa sarebbe diventata una reliquia cristiana come altre. Hanno conservato VERI frammenti della Sacra Croce di Nostro Signore, perchè proprio il Graal doveva essere nascosto e non tenuto come le prima come una reliquia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come anche tu hai detto, molte versioni sono contradditorie e ci troviamo addirittura in casi in cui il Graal è nato contemporaneamente in piu punti in Europa, ma da fonti storiche sappiamo che Gesu' morì in Palestina e non in tutta l'Europa. O il Graal ha viaggiato in lungo e in largo in mano a qualcuno che poteva viaggiare (perchè se il tempo è lo stesso bisogna tenere conto che ai tempi di Gesu viaggiare era un lusso che non sempre e non tutti si potevano permettere) o abbiamo avuto tanti "Gesu". Ancora una volta fonti storiche autentiche e riconosciute dalla scienza ci dicono che sarebbe impossibile, anche matematicamente. Di Cristo ne abbiamo avuto uno solo e Giuseppe d'Arimatea non si sarebbe spinto piu lontano della Britannia passando per la Francia. Inoltre il Graal ha origini diverse in Europa a seconda delle tradizioni, la piu' vicina alla versione realistica è proprio in Britannia (ma che coincidenza!) e fa riferimento ad un paiolo o calderone dell'antica religione pagana seguita dai Druidi. Chi era morente e veniva messo in questo calderone (poichè era anche grande) resuscitava. Torniamo alla simbologia sulla Resurrezione. Come mai il paiolo era magico? secondo la mitologia celtica, il potere era dato dalla Dea Madre e qualche bravo "arrampicatore" potrebbe fare un collegamento con la Madonna. Beh, gli taglio le gambe subito perchè la religione antica era politeista, anche se a capo aveva una Dea Madre, una donna. La religione cristiana è monoteista e prevede un Dio unico e trino. Non ci sono punti di collegamento tra le due figure, quindi. &lt;br /&gt;Quanto a tutte le altre cose che si sentono dire, ci sarebbe da scrivere un'enciclopedia. Non so quali fonti siano quelle che hanno permesso ai tre scrittori di fare una documentazione sull'argomento, certo è che il loro libro punta ad un'ideologia senza basi, a scredito della Chiesa. Voglio essere neutrale e non vogliono prendere le parti di nessuno, ma non credo che sia possibile che Gesu fosse sposato, non con Maria Maddalena come con nessun altra e aggiungo che se anche fosse stato sarebbe stato insensato dai conclili medievali e non, negare questa verità perchè non avrebbe cambiato la realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma chi ha detto per primo la parola Graal? Cretien de Troyes, l'autore del ciclo arturiano e non abbiamo fonti per dire se il Graal sia stata per caso una sua invenzione. Se avesse saputo il polverone che avrebbe scatenato, non l'avrebbe nemmeno scritto e se anche lo avesse saputo, beh, ci ha giocato un bello scherzo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi permetto di dire che essendo l'argomento tanto vasto da toccare piu argomenti, specie quelli quali l'esoterismo, la gente tende ad essere scettica e a crogiolarsi perchè si parla del magico e del paranormale quando di paranormale non c'è nulla. Un parere personale, sono dell'idea che essendo il Graal un argomento ormai piu' esoterico che altro, mira a screditare ogni ombra di cristianesimo e se anche quello che hanno scritto fosse vero, a mio parere, se uno ha fede e crede non deve porsi dubbi e non deve seguire dottrine diverse dalla propria. Se invece ad uno non interessa nulla, può anche permettersi di creare castelli in aria sul Graal, ma nel rispetto delle ideologie cristiane. Il tema del Graal ha suscitato molti dubbi, verso la religione cattolica e cristiana in generale e verso la Chiesa comem istituzione, non ci sono obiezioni. Io credo che al nostro secolo sia meglio tenere la fiaba del Graal per quello che è: una fiaba e sarebbe bene che l'interesse fosse focalizzato su altre cose o su altri aspetti del Medioevo e se proprio il Medioevo non piace, di argomenti sui quali parlare con serietà ce ne sono davvero all'infinito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-3778207336447342965?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/3778207336447342965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/3778207336447342965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2008/02/il-mistero-del-santo-graal.html' title='Il mistero del Santo Graal'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-7468882188300088379</id><published>2008-02-01T01:54:00.000-08:00</published><updated>2008-02-06T00:16:08.370-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Domande e Risposte'/><title type='text'>Iconografie mariane</title><content type='html'>Possiedo una placca in bronzo rappresentante Madonna con Bambino in braccio la quale indossa un velo che sulla fronte appare trilobato. Dato che l'iconografia ricondurrebbe il manufatto alla metà  del XII° secolo, desidero sapere se tale velo sia coerente con l'immagine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie. Fausto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il medievalista risponde:&lt;br /&gt;Ciao Fausto,&lt;br /&gt;Scusa il ritardo nella risposta, ma essendo da sola cerco di rispondere a tutti il piu presto possibile. &lt;br /&gt;Concedimi di fare una premessa alla tua risposta.&lt;br /&gt;L'iconografia mariana, di cui abbiamo tracce sin dall'Alto Medioevo, raffigura la Madonna in tantissime e diverse situazioni da cui ogni icona prende il nome. Tra le piu' diffuse abbiamo proprio le Madonne con Bambino in braccio, Madonne del Parto, ecc.&lt;br /&gt;Maria viene sempre raffigurata in ogni icona con abiti sontuosi che contrastano con la realtà storica, che afferma appunto anche con Sacre Scritture alla mano, che Maria non era benestante, ma povera. Nelle iconografie e non solo Maria è rappresentata inoltre con abiti non dell'epoca o delle epoche in cui venivano prodotte le opere ma con il costume femminile usato in Terra Santa nel I secolo d.C. Il velo, che tu mi chiedi se è coerente, era un elemento del costume del femminile e con esso la Madonna viene sempre raffigurata. Quindi il velo della tua icona è coerente sia con immagine sia con l'epoca di provenienza. Ma questo non è tutto, concedimi una chiusura di nota, storica. Il velo nell'abbigliamento femminile vuole avere una sua simbologia sia dal punto di vista etico, storico e sociale. Il velo è un elemento dell'abbigliamento femminile sin dai tempi dei greci e indicava uno status sociale, non solo, era usato anche proprio come un simbolo della personalità femminile devota, sottomessa, e casta. Nella simbologia cristiana e tanto piu' nelle iconografie mariane il velo rappresenta la CASTITA', LA FEDELTA', la FEDE in Dio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-7468882188300088379?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/7468882188300088379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/7468882188300088379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2008/02/iconografie-mariane.html' title='Iconografie mariane'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8553996378345087495.post-233750448905011351</id><published>2008-01-10T05:23:00.000-08:00</published><updated>2008-01-10T05:32:39.912-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mille pensieri'/><title type='text'>Quanti dubbi sul Medioevo!</title><content type='html'>Da sempre ritenuto il periodo peggiore della storia, discriminato, criticato, sfumato ad ogni occasione di nero. Ma perchè non chiarire tutte quelle belle credenze che ce lo hanno fatto apparire così oscuro?&lt;br /&gt;Vi siete mai chiesti come sia stato il vero Medioevo?&lt;br /&gt;Vi siete mai chiesti se i libri di storia sono sempre stati così sinceri con noi?&lt;br /&gt;Perchè proprio il Medioevo doveva essere il periodo più brutto della storia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se avete qualche curiosità, qualche dubbio, scriveteci!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8553996378345087495-233750448905011351?l=ilmedievalistarisponde.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/233750448905011351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8553996378345087495/posts/default/233750448905011351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilmedievalistarisponde.blogspot.com/2008/01/quanti-dubbi-sul-medioevo.html' title='Quanti dubbi sul Medioevo!'/><author><name>Chiara</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05718734832252644370</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-0BQQRkU84Oc/TZ4p9bfD6LI/AAAAAAAAJIk/tSelzOna6mk/s220/Miranda-L.jpg'/></author></entry></feed>
