La donna e il Graal - il mito senza fine e senza risposte
Domanda:
Vorrei sapere il legame,se esiste,tra la donna ed il Santo Graal.Grazie
Tusak
Risposta:
L'unico legame che può esistere tra la donna ed il Graal è spiegato da diversi autori.
L'unica donna che viene messa in relazione con Il Graal è Maria Maddalena che secondo alcuni testi e secondo i tre autori del libro Il Graal, sarebbe stata moglie di Gesù e da loro sarebbe discesa la dinastia dei re Merovingi. Altra teoria che si lega tra la figura della donna in quanto creatura del mondo vivente e il Santo Graal è la teoria del femminino.
Il simbolismo che lega la donna al Graal in realtà è molto più complesso, ma quello che ha fino ad oggi creato più discussioni è quello che paragona il calice del graal al grembo femminile che è appunto ciò che consente ad una donna di procreare.
se fai attenzione la forma della coppa è la stessa identica di quella anatomica dell'utero femminile. Entrambi danno la vita: il grembo femminile per concepimento, il Graal perchè secondo le leggende in merito, darebbe la vita a chi ne beve, in quanto sangue di Nostro Signore.
Altra possibilità che mette in relazione la donna in relazione col Graal è proprio la teoria che vuole che Gesù avesse preso in sposa la Maddalena, dopo la morte di Gesù lei sarebbe fuggita in Francia incinta e da lì sarebbe nata la stirpe appunto del Sangue Reale, il sangue di Nostro Signore. Il termine Santo Graal deriverebbe allora dal francese antico Sang rèal che significa appunto sangue reale, che i merovingi avrebbero avuto in quanto discendenti diretti di Gesù. il fatto di essere reale questo sangue era esaltato non tanto per il fatto che in terra francese si fosse instaurato appunto un regime monarchico, per quanto guerriero fosse, ma proprio per quel disco di santità del sangue dei re stessi.
La storia però insegna che i Merovingi non furono proprio monarchi degni di essere riconosciuti come discendenti di Nostro Signore date le azioni di alcuni sovrani che certo la storia non ha voluto dimenticare, leggende a parte e altra cosa ancora, i merovingi si sa che sono passati alla storia tanto per le loro barbarie quanto per essere stati dei Fannulloni! Furono infatti in brvee tempo spodestati dai loro maestri di palazzo e generali (Carlo Martello e poi Pipino il Breve) da cui finì per sempre la stirpe merovingia per dare inizio alla gloriosa dinastia carolingia che purtroppo però ebbe breve vita anch'essa giacchè dopo la morte di Carlo Magno, che di Santo Graal si interessò assai poco impegnato com'era a riconquistare la parte nord occidentale dell'ex impero romano e a promuovere il cristianesimo.
Tutti i libri che legano la donna e il Graal sono molto chiari in merito ad un fatto, del tutto infondato, che nel corso della storia la Chiesa avrebbe in vari concili (all'inizio dell'Era Cristiana) provveduto ad eliminare quanto possibile perchè non risultasse che Gesù e la Maddalena si fossero sposati. Questo concetto l'ho spiegato anche in un'altra parte della sezione del Medievalista risponde, proprio sul Graal.
Ora, con tutto il rispetto per vangeli apocrifi e non, ma che interesse avrebbe avuto la Chiesa a nascondere il fatto che Gesù si era sposato e aveva avuto discendenza? Nessun interesse. I documenti originali da cui è composta la Bibbia completa con Antico e Nuovo Testamento sono tutti ancora oggi esistenti e conservati e contengono esattamente le stesse cose che la dottrina cattolica insegna.
Quindi non ci sono segreti anche se a molti piace crederlo perchè allora si deve dire poi la verità: la gente ci crede perchè SONO FAVOLE! sono belle e rompono la noia di sentire sempre quelle storie.
Se si sapessero tutti i fondi di verità delle favole, la storia del Graal, Re Artù e tutto quanto il resto verrebbero dimenticati perchè tanto per farti un esempio la fiaba del pifferaio magico altro non racconta che la famosa crociata dei fanciulli, barbablù potrebbe essere stato il compagno d'arme di Giovanna d'Arco o Enrico VIII, tutte le fiabe con le streghe e le principesse e i principi altro non riflettono che la superstione medievale sui poteri delle streghe e dei maghi.
Carceri nel Medioevo - usi ed abusi, quando la cella diventava la propria tomba
Sono una laureanda alle prese con la preparazione della tesi che tratta l'argomento della rieducazione in carcere. Dovendo analizzare l'aspetto storico, sono alla ricerca di informazioni riguardantil'utilizzo del carcere nel periodo medievale.
di Chiara
Risposta
il carcere non prevedeva programmi di rieducazione e spesso e volentieri i carceri erano ambienti con condizioni igieniche infinitamente peggiori delle nostre trovandosi nei sotterranei dei palazzi o dei castelli dove vi erano prigionieri di ogni genere, da quelli politici a quelli di guerra, dai comuni ladri, ai personaggi scomodi di famiglie nemiche tra loro.
i prigionieri erano trattati con crudeltà e torturati spesso per nulla e alle donne erano riservati trattamenti peggiori di quelli inferti ad animali (stupri, ecc).
Questo è un quadro generale, per avere qualche dettaglio dovresti provare a guardare qualcosa sulle guerre nel Medioevo o anche solo su qualche monumento Medievale dell'epoca della tua città, dove le prigioni spesso e volentieri rimangono anche quando ci sono rimasti solo ruderi e poche mura.
spesso in questi due ambiti viene citato qualcosa sul trattamento dei prigionieri e altri dettagli sul carcere nel Medioevo, se pur poco dal momento che anche se nel Medioevo la tortura e la prigionia erano all'ordine del giorno, le cronache a noi pervenute sono in parte illeggibili o molto scarse. Vale la pena anche cercare su libri in biblioteca anche solo sull'argomento prigionia.
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